venerdì 5 giugno 2009

Al Casamassima serve la vittoria a Martina per passare in finale


DOMENICA 7 GIUGNO ORE 16.30 – “TURSI”
Occorre dimenticare la gara d'andata e giocarsela come se fosse una finale. I gialloblu usciti malconci dalla sfida dello Stadium (oltre alla mancata vittoria, si aggiunge il brutto infortunio dell'esterno Adriele Spinelli e la squalifica a Gianmarco Demola) si preparano alla sfida di ritorno di Domenica 7 al Tursi di Martina Franca.Seppur in un clima poco brioso, le api gialloblu appaiono determinate e concentrate nel compiere l'impresa contro il Martina. L'imperativo è provarci.
Mancherà Adriele Spinelli. Il laterale ex Acquaviva, portato d'urgenza in ospedale a partita in corso, ha riscontrato una frattura al polso. Impossibile recuperarlo per la sfida di Domenica.In difesa rientra Gernone che potrebbe partire titolare al posto dello squalificato Demola. Lavora ancora a parte Gioacchino Prisciandaro. L'emblema della Valle d'Itria sta stringendo i denti pur di recuperare per l'importante gara di ritorno. Il bomber ritornerà nel suo stadio ma da avversario. Forse respirare quell'aria delle grandi sfide fatte col Martina, gli permetterà questa volta di far sognare l'Asd Casamassima.
ULTIMISSIME - Clima disteso nella seduta d'allenamento di giovedì pomeriggio allo Stadium. La compagine gialloblu agli ordini di mister D'Ermilio e del preparatore atletico Davide Scagliola ha tenuto una seduta tattica con possibili soluzioni da operare durante il match di domenica.Ancora a parte bomber Prisciandaro, che pian piano sta recuperando la condizione fisica giusta dopo il lungo infortunio. Dovrebbe tuttavia partire nell'undici iniziale. Da valutare le condizioni di Marco Sibilia.
Arbitrerà Di Stefano di Brindisi con gli assistenti Bortoluzzi e Chirulli, entrambi della sezione di Brindisi.
Al termine della gara, cronaca e contributo video sul sito casamassimacalcio.it e tutti i risultati del girone B di Prima Categoria.
ASD CASAMASSIMA
Addetto Stampa
Roberto Pirolo

mercoledì 3 giugno 2009

Salvezza al 94° e su rigore per il San Severo. Arpifoggia mestamente in 2da Categoria



FOGGIA – Un anno fa, sul terreno in erbetta sintetica del comunale di Canosa, andò in scena un vero e proprio dramma calcistico. La U.S.D. San Severo, impegnata nella gara di ritorno play out contro il Minervino Murge, conduceva il match per 2-1. La salvezza (sarebbe stata la seconda consecutiva ai play out) era ad un passo quando, ad appena tre minuti dal termine, una formidabile conclusione al volo del murgiano Di Gennaro firmava il goal del 2-2, facendo crollare i giallo granata in 1°Categoria. Fu l’inizio di una lunga agonia che avrebbe avuto il suo epilogo nella gara odierna. Sanseveresi quasi spacciati in questa lotteria play out, dopo la sconfitta nel match casalingo d’andata per 1-0. Arpifoggia, favorita dalla classifica al termine della stagione regolare, nella posizione di poter gestire addirittura tre tipologie di risultato (vittoria, pareggio e sconfitta con uno scarto inferiore a due reti) al fine di brindare alla salvezza. Primo tempo asfittico di emozioni. Seconda frazione condotta dai giallo granata più sulla forza dei nervi e delle emozioni. Sembra il preludio al più classico dei 0-0 ma gli dei del calcio, quest’oggi, hanno volto lo sguardo sul campo “Don Uva” e hanno tinto la speranza di giallo granata …Cielo grigio sul capoluogo di Capitanata, le due squadre si presentano presso la struttura di via Lucera con spirito e condizioni diametralmente contrapposte. Arpifoggia praticamente al completo e con il morale alle stelle, dopo la vittoria di sette giorni prima al “Castellana”. Sanseveresi privi del faro di centrocampo, Gualano (squalificato per due partite), e di Fatone, e sotto la pressione di dover segnare almeno due reti, senza subirne alcuna, per ribaltare un pronostico quasi segnato.Coach Damone opta per un 4-3-3 altamente offensivo, spostando il difensore Adesso sulla linea mediana. In difesa è Pignatelli a fare coppia con capitan Tartaglione, mentre sulle fasce agiscono Ferrara e Sderlenga. Tridente d’attacco costituito da Messinese, Scanzano e dal giovanissimo Viele. L’Arpifoggia risponde con un quadrato 4-4-2: l’obiettivo è contenere gli avversari.Primo tempo scarno di emozioni. L’approccio dei dauni è quello giusto ma latita di lucidità. La prima apprensione la procura L. Giammetta che, al 25’, colpisce di testa da buona posizione; la sfera si perde a lato della porta di casa. L’Arpifoggia, costantemente rintanata nella propria metà campo, non si vede mai dalle parti di Profilo. Al 33’, Sderlenga lancia Scanzano lungo la corsia di sinistra. La punta giallo granata ruba il tempo al proprio marcatore, entra in area e conclude da posizione defilata. Il tiro ad incrociare va fuori. La prima frazione si chiude qui a livello di emozioni, se si eccettua l’espulsione, su segnalazione dell’assistente, comminata dall’arbitro Di Stefano al difensore di casa Vannella per fallo a palla lontana sul neo entrato De Gennaro.La ripresa si apre senza modifiche nelle due formazioni. La manovra sanseverese si fa sempre più incisiva anche se raramente gli uomini di Damone trovano le giuste soluzioni per impensierire Russo. Al 65’, punizione calciata da Pazienza, Tartaglione, in proiezione offensiva, spizzica di testa verso il palo alla destra di Russo. Ferrara manca di un soffio il tap in da distanza ravvicinata. L’Arpifoggia comincia a soffrire l’inferiorità numerica, mentre la pressione ospite si fa arrembante. Al 75’ infine, il San Severo trova il meritato vantaggio. Adesso rovescia in area dalla sinistra; Ferrara, al volo, serve a l’accorrente Fusillo che di testa porta in vantaggio i suoi. Il match s’innervosisce anche con accenni di rissa in campo. Coach Damone prova la mossa della disperazione, spostando capitan Tartaglione nel ruolo di prima punta. Sarà la mossa vincente. Il 3-3-4 sanseverese non riesce a produrre risultati evidenti almeno fino al terzo minuto di un overtime thrilling. I difensori foggiani cincischiano nella loro tre quarti. La palla è recuperata dai sanseveresi e immediatamente indirizzata verso l’area avversaria. Il portiere Profilo, in proiezione offensiva, compie una finta decisiva che permette alla sfera di raggiungere Tartaglione il quale, spalle alla porta, è letteralmente falciato da un avversario. Per l’arbitro è un rigore ineccepibile proprio quando scocca l’ultimo minuto del recupero concesso. L’adrenalina sale, mentre in campo i giocatori di entrambe le fazioni danno sfogo a pianti e reazioni emotive. Nessuno vuole battere il rigore che potrebbe decidere le sorti di un’intera stagione ed anche una buona fetta del futuro della gloriosa società calcistica sanseverese. Il centrocampista Pazienza, fedelissimo di mister Damone, se ne assume la responsabilità, mentre l’arbitro informa il pubblico che dopo l’esecuzione non vi sarà tempo ulteriore. Dagli undici metri, il fratello del centrocampista del Napoli mostra una freddezza da veterano, superando un immobile Russo con una conclusione perfetta. Il miracolo è avvenuto, il ricordo di Canosa e di Di Gennaro finalmente esorcizzato. La festa giallo granata può dunque iniziare …
ARPIFOGGIA: Russo; C. Rizzelli, Festa, Castrovilli, Cardone, Vannella, Mastropieri (89’ Valente), D’Angelo (47’ pt Forte), De Cio (81’ Carmellino), M. Rizzelli, Pazienza. A disposizione: Lodia; Bibiano, Zicchella. Allenatore: D’Angelo.

SAN SEVERO: Profilo; Ferrara, Sderlenga (35’ De Gennaro), Pignatelli, Tartaglione; L. Giammetta, Adesso, Pazienza; Messinese, Scanzano (61’ Caposiena), Viele (55’ Fusillo). A disposizione: Ciofi; De Rossi, Tota, Pistillo. Allenatore: Damone.

RETI: 75’ Fusillo; 94’ Pazienza rig. ARBITRO: Di Stefano di Brindisi.

NOTE – spettatori 40 circa (10 da San Severo).

Ammoniti Messinese, Tartaglione e L. Giammetta del San Severo; Festa dell’Arpifoggia.

Espulso Vannella dell’Arpifoggia al 45’ per fallo a palla lontana.
A. Cristino

martedì 2 giugno 2009

Il miracolo del Sant'Onofrio. Vince sul campo dell'Audace e conquista un'insperata salvezza



BARLETTA: Se non è un miracolo poco ci manca. Il S.Onofrio conquista l'impossibile imponendosi sul campo di Barletta per 1 a 0 grazie ad una rete di Matteo Fiorentino, l’uomo delle salvezze impossibili. Già due anni fa il possente centrocampista gialloblù decretò con una doppietta in quel di Trani la salvezza nel campionato di II Categoria. Ora a due anni di distanza da quella impresa, pochi chilometri più a nord, il n° 11 gialloblù si è ripetuto con un'altra gemma che ha regalato ai suoi una salvezza sulla quale fino ad un mese fa nessuno avrebbe scommesso un centesimo. Un mese dove il S.Onofrio dopo un campionato al limite del disastroso, ha ritrovato le forze, fatto quadrato con gli uomini a disposizione e sotto la guida di mister Placentino ha saputo ritrovare quello spirito e quella determinazione che solamente un anno fa consentiva a questa squadra di essere promossa in I° categoria. Tutto cambiò all’’85 del match con il San Severo: una perla di Gemma su punizione manda i gialloblù allo spareggio per evitare la retrocessione diretta con l’Atletico Foggia. Uno spareggio thriller nel quale il S.Onofrio riesce a spuntarla nell’ultimo minuto dei supplementari grazie al gol di Patrone, anche la sua una gran bella favola alla soglia dei 40 anni. Domenica scorsa lo 0 a 0 casalingo contro i barlettani lasciava oggettivamente poche speranze alla compagine del presidente Cappucci, in virtù anche del pesante passivo subito in campionato. Ma si sa che i play-out sono una lotteria e fanno storia a sè. E come nelle favole più belle quando tutto lasciava presagire il peggio al 75’ arriva la zampata di Fiorentino che beffa con un tocco irriverente di punta il portiere avversario e corre a “mitragliare" in stile Batistuta la tribuna dei padroni di casa, che fino a quel momento lo aveva sbeffeggiato. Una grande rivincita per Fiorentino e per mister Piacentino che da direttore sportivo sotto la guida di Massa e Acquaviva, ha preso in mano le redini della situazione conquistando un traguardo storico grazie alla sua saggezza e la sua forza psicologica. E per il S.Onofrio una piccola rivincita anche nei confronti di una città che l’ha sempre snobbata, a favore di cugini dell’AC. Un traguardo che deve rappresentare un motivo d’orgoglio in quanto raggiunto senza spendere cifre folli, senza grandi mezzi, ma con grande spirito di gruppo e capacità gestionali. Una salvezza voluta dall’alto dove certamente il fondatore di questo gruppo sportivo, Matteo Malerba ci avrà messo lo zampino per festeggiare adeguatamente i 20 anni della società, fondata nel 1989. Regalo più bello non poteva esserci.
Antonio Lo Vecchio

Il San Vito vede la salvezza


da IL CORRIERE DEL GIORNO
SAN VITO DEI NORMANNI: Il San Vito vince 3-1 e mette a repentaglio la permanenza in Prima Categoria dell'Atletico San Giorgio. Al 3' l'arbitro (direzione discutibile) assegna, con generosità, un calcio di rigore al San Vito. Il tiro di Presta è respinto da Pastore. Al 16' Vizzarro perde ingenuamente palla a centrocampo: lancio in area del brindisino Chirivì è preciso, così come la deviazione di Convertino per l'1-0.
Al 20' palla lunga di Eugenio Latagliata per Daniele Latagliata che viene atterrato in area. Il barlettano D'Oronzo decreta la massima punizione che Di Napoli realizza. Al 36' triangolazione Di Napoli-Eugenio Latagliata, sinistro e palla che sfiora il palo. Al 18' del secondo tempo palla sulla destra per Chirivì che crossa al centro. La palla, sporcata di testa da Lapenna, finisce sul volto di D'Ignazio per la rete del nuovo vantaggio locale. Un minuto dopo con la squadra ospite ancora stordita, Pastore esce con poca decisione su una palla vagante in area: la sfera è colpita di testa da Presta per il definitivo 3-1.
MARCATORI: 16'pt Convertino (SV), 20' pt rig. DI Napoli (SG), 18' st D'Ignazio (SV), 19' st Presta (SV).
SAN VITO: Baldassarre, Bruno, D'Ignazio, Carlucci, Iurlaro, De Carlo (18' st Pennetta), Lorè F. (Lorè R.), Leoci, Convertino (25' st. Miceli), Chirivì, Presta. A disp.: D'Agnano, Argentieri, Greco, Lanzillotti. All.: Falcone.
ATLETICO SAN GIORGIO: Pastore, Lapenna, Sportelli, Leonardelli, Vinci, Latagliata E., Piepoli (7' st Di Carolo), Vizzarro, Ricciardi (20' st Di Stani), Di Napoli, Latagliata D. A disp.: Manica, Basile, Papadopoli, Guida. All.: Pappalardo.
ARBITRO: D'Oronzo, di Barletta.
NOTE: 18' st espulso l'allenatore del San Giorgio Pappalardo e al 40' st il massaggiatore Sportelli (San Giorgio). Al 3' pt Presta (SV) sbaglia un rigore

Paolo VI vede la salvezza con la goleada di Capurso

da IL CORRIERE DEL GIORNO

CAPURSO: I novanta minuti della gara di ritorno diventano una pura formalità. Il Paolo VI passeggia sul campo del Capurso e può considerarsi già salvo. Il primo tempo esalta subito la gran voglia dei rossoblù di riscattare la sconfitta di sette giorni fa nello spareggio con il Maruggio. Il portiere barese è battuto per la prima volta dopo appena sei minuti da Silvestri. Al 15' il centravanti Carrieri raddoppia, quindi, al 40', Blè manda i compagni negli spogliatoi ancora più felici con il terzo sigillo. La seconda frazione si apre con la rete della bandiera barese. I tarantini non si scompongono e al 30' e al 35' con Prigionieri e Salamina arrotondano il risultato.
MARCATORI: 6' pt Silvestri, 15' pt Carrieri, 40' pt Blè, 5' st Terlizzi (C), 30' st Prigionieri, 35' Salamina.
ATLETICO CAPURSO: De Benedictis, De Sotis, Mariano, Fanelli, Cespiches, Rossi, Laserra, Perera, Terlizzi, Santoroso, Borgia. A disp.: Quarto, Panzi, Brindisi, Masciullo, Zotti, Giannattasio. All.:Proscia.
PAOLO VI TARANTO: Cimino, Dima, Galzarano, Valentini, Pastore, Ciancuruso (30' st Albanese), Triuzzi (10' st Prigionieri), Felice (35' st Salamina), Silvestri, Carrieri, Blè. A disp.. Di Todaro, Colella, Cannizzaro, Zà

lunedì 1 giugno 2009

Il Martina ferma il Casamassima


CASAMASSIMA: I gialloblu non vanno oltre il pari casalingo contro il forte Martina. Gara condizionata già in avvio dalla sfortunata autorete del centrale Demola che nel tentativo di spazzare un traversone di Angelini, indirizza la sfera alle spalle di Bruno.
Il Casamassima che deve far a meno di bomber Priscia (dovrebbe tornare titolare a Martina) accusa il colpo e si espone alle ripartenze degli ospiti che si affidano spesso alle giocate dell'esterno Rucco. Prima ci prova Macaluso in sospetta posizione di offside, poi Vasco tenta l'inzuccata vincente di testa trovando pronto Bruno tra i pali, infine il vivace Rucco dal limite dell'area manda fuori di pochissimo.
Alla mezz'ora Milella suona la carica. La punizione dal limite dell'area scheggia la traversa. Poi sale in cattedra Claudio Spinelli che sugli sviluppi di un corner manda fuori in spaccata da posizione defilata. Al 35° i gialloblu trovano la rete del pari. E' il solito Carrassi ad inventare l'ennesima serpentina vincente e a trafiggere l'attento Portacci. Al 40° brutta tegola per mister D'Ermilio che perde per infortunio Adriele Spinelli. Il laterale sarà costretto a passare l'intera notte in ospedale per una sospetta frattuta al polso. Quasi allo scadere Milella calibra un cross in area ma il colpo di testa di Testini non inquadra lo specchio della porta.
Nella seconda frazione di gara, il Martina chiude con ordine ogni spazio alla manovra gialloblu che pare soffrire la duttilità del centrocampo tarantino. Le occasioni da rete per i gialloblu capitano alla mezz'ora quando Testini svirgola dal limite dell'area un retropassaggio di Carrassi. L'unico sussulto degli ospiti arriva sei minuti dopo con il subentrato Marzano, abile a rubare il tempo a Demola e a concludere a pochi centrimetri dal palo.
All'85° D'Ermilio perde anche Demola. Il centrale commette un'ingenuità a centrocampo e si fa mandare fuori per doppia ammonizione. Al primo minuto di recupero Testini schiaccia troppo di testa una punizione di Milella. Il match si conclude dopo 4' di recupero senza ulteriori sussulti.
Le api gialloblu non hanno offerto una prestazione esaltante (è mancata un pò di reattività dopo lo svantaggio) ma avranno l'opportunità di giocarsi il ritorno a viso aperto Domenica 7 Giugno al Tursi di Martina. Col rientrante Prisciandaro, mister D'Ermilio potrà disporre di un assetto offensivo esplosivo per scardinare l'ottima difesa tarantina. Mancherà Demola e Adriele Spinelli. Rientrerà Marco Gernone.
Guarda il video della gara su

(7° aut.Demola, 35° Carrassi)

Il Palese va in finale...e adesso c'è il derbyssimo col San Paolo




http://www.libertaspalese.it/
LIBERTAS PALESE: Panebianco, De Lorenzis, Dimola, Abbatantuono, Magrone, Armenise, Rinaldi, De Giosa, Miracapillo (Lovascio), Loconsole, Costantino (Cocciolo). A disposizione: Sibilano, Santoruvo, Fornelli, Girone, Sisto. All. Loconsole-Balsamo.
TORREMAGGIORE: Partipilo, Ferrara, Occhicone (Giancola), Scimenes, Palmieri, De Monte, Romano, Rendina, Cordone, Soldano, Di Virgilio. A disposizione: Casano, Liberatore, Pettolino, Fortinguerra, Gentile, Jonut. All. Clemente.
ARBITRO: Gagliani di Brindisi
ASSISTENTI: Azzaro di Taranto e Del Curatolo di Barletta.
AMMONITI: De Lorenzis, Magrone, Armenise, Miracapillo, Loconsole (P); Cordone (T).
SPETTATORI: circa 120.
PALESE: Il Palese conquista la finale, traguardo storico per la società di mister Loconsole al 1mo anno in 1ma Categoria. In finale ci sarà il derbyssimo col San Paolo Bari, giusta finale contro un avversario di rango. Il Palese gioca 50 minuti all'attacco, cerca la vittoria, ottiene un palo e tante occasioni da rete, poi esce fuori l'orgoglio del Torremaggiore che ci prova in tutti i modi per rimontare la sconfitta dell'andata. Al 9° ed alla prima azione vera, il Palese colpisce il palo con un gran tiro a girare di Costantino a Partipilo battuto. Al 12° Costantino ci riprova con una bordata dal limite ma Partipilo nega la rete deviando in corner. Sull'azione del corner è Abbatantuono a colpire di testa ma la palla schizza alta di poco. Costantino, al 24°, cerca di sorprendere su punizione Partipilo che riesce a respingere a stento il pericolo, la palla finisce nei pressi di Abbatantuono che di tacco cerca di servire un compagno, la difesa libera ma la sfera finisce sulla testa di Miracapillo che si vede negare il gol dai pugni di Partipilo. Il Palese gioca bene e al 28° ci prova con la botta dal limite di De Giosa, palla che finisce fuori. Al 40° l'occasione capita sui piedi di Dimola lanciato a rete da Loconsole, peccato che il tiro sul palo lontano vada fuori di poco. La ripresa si apre con l'occasionissima capitata sui piedi di Rinaldi, peccato che da due passi tira fuori dopo un liscio di Palmieri. Immediatamente dopo ancora Costantino da fuori ma Partipilo è in giornata di grazia e manda in corner. Il Torremaggiore comincia la sua gara dal 53° con un tiro da fuori di Cordone ampiamente al lato. Al 57° il Torremaggiore sfiora la rete con un micidiale contropiede portato da Romano e concluso da Soldano che si fa prima anticipare da De Lorenzis e poi non trova l'attimo per calciare a rete. Al 59° ci prova Palmieri su punizione, Panebianco manda in corner; batte Soldano e De Monte calcia al volo ma la sfera va fuori. Al 67° si rivede il Palese col neo-entrato Cocciolo che ci prova con un tiraccio parato in tuffo da Partipilo. Il Torremaggiore non ci sta e al 71° sfiora il vantaggio col colpo di testa di Cordone, Panebianco è superato ma la palla va alta. Il miracolo di Panebianco (uno dei tanti in questa stagione) arriva puntuale al 75° quando nega la rete a Romano che di testa colpisce a colpo sicuro...ma Panebianco ci arriva con un tuffo felino e con la mano aperta ribatte. Ultimo pericolo all' 84° quando Panebianco salva ancora sul bravo Soldano. Al triplice fischio il Palese festeggia il superamento del turno raggiungendo l'agognata finale contro i fratelli-rivali del San Paolo in quella che sarà la finale che deciderà il salto in Promozione.
Daniele Racaniello