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mercoledì 3 giugno 2009

Salvezza al 94° e su rigore per il San Severo. Arpifoggia mestamente in 2da Categoria



FOGGIA – Un anno fa, sul terreno in erbetta sintetica del comunale di Canosa, andò in scena un vero e proprio dramma calcistico. La U.S.D. San Severo, impegnata nella gara di ritorno play out contro il Minervino Murge, conduceva il match per 2-1. La salvezza (sarebbe stata la seconda consecutiva ai play out) era ad un passo quando, ad appena tre minuti dal termine, una formidabile conclusione al volo del murgiano Di Gennaro firmava il goal del 2-2, facendo crollare i giallo granata in 1°Categoria. Fu l’inizio di una lunga agonia che avrebbe avuto il suo epilogo nella gara odierna. Sanseveresi quasi spacciati in questa lotteria play out, dopo la sconfitta nel match casalingo d’andata per 1-0. Arpifoggia, favorita dalla classifica al termine della stagione regolare, nella posizione di poter gestire addirittura tre tipologie di risultato (vittoria, pareggio e sconfitta con uno scarto inferiore a due reti) al fine di brindare alla salvezza. Primo tempo asfittico di emozioni. Seconda frazione condotta dai giallo granata più sulla forza dei nervi e delle emozioni. Sembra il preludio al più classico dei 0-0 ma gli dei del calcio, quest’oggi, hanno volto lo sguardo sul campo “Don Uva” e hanno tinto la speranza di giallo granata …Cielo grigio sul capoluogo di Capitanata, le due squadre si presentano presso la struttura di via Lucera con spirito e condizioni diametralmente contrapposte. Arpifoggia praticamente al completo e con il morale alle stelle, dopo la vittoria di sette giorni prima al “Castellana”. Sanseveresi privi del faro di centrocampo, Gualano (squalificato per due partite), e di Fatone, e sotto la pressione di dover segnare almeno due reti, senza subirne alcuna, per ribaltare un pronostico quasi segnato.Coach Damone opta per un 4-3-3 altamente offensivo, spostando il difensore Adesso sulla linea mediana. In difesa è Pignatelli a fare coppia con capitan Tartaglione, mentre sulle fasce agiscono Ferrara e Sderlenga. Tridente d’attacco costituito da Messinese, Scanzano e dal giovanissimo Viele. L’Arpifoggia risponde con un quadrato 4-4-2: l’obiettivo è contenere gli avversari.Primo tempo scarno di emozioni. L’approccio dei dauni è quello giusto ma latita di lucidità. La prima apprensione la procura L. Giammetta che, al 25’, colpisce di testa da buona posizione; la sfera si perde a lato della porta di casa. L’Arpifoggia, costantemente rintanata nella propria metà campo, non si vede mai dalle parti di Profilo. Al 33’, Sderlenga lancia Scanzano lungo la corsia di sinistra. La punta giallo granata ruba il tempo al proprio marcatore, entra in area e conclude da posizione defilata. Il tiro ad incrociare va fuori. La prima frazione si chiude qui a livello di emozioni, se si eccettua l’espulsione, su segnalazione dell’assistente, comminata dall’arbitro Di Stefano al difensore di casa Vannella per fallo a palla lontana sul neo entrato De Gennaro.La ripresa si apre senza modifiche nelle due formazioni. La manovra sanseverese si fa sempre più incisiva anche se raramente gli uomini di Damone trovano le giuste soluzioni per impensierire Russo. Al 65’, punizione calciata da Pazienza, Tartaglione, in proiezione offensiva, spizzica di testa verso il palo alla destra di Russo. Ferrara manca di un soffio il tap in da distanza ravvicinata. L’Arpifoggia comincia a soffrire l’inferiorità numerica, mentre la pressione ospite si fa arrembante. Al 75’ infine, il San Severo trova il meritato vantaggio. Adesso rovescia in area dalla sinistra; Ferrara, al volo, serve a l’accorrente Fusillo che di testa porta in vantaggio i suoi. Il match s’innervosisce anche con accenni di rissa in campo. Coach Damone prova la mossa della disperazione, spostando capitan Tartaglione nel ruolo di prima punta. Sarà la mossa vincente. Il 3-3-4 sanseverese non riesce a produrre risultati evidenti almeno fino al terzo minuto di un overtime thrilling. I difensori foggiani cincischiano nella loro tre quarti. La palla è recuperata dai sanseveresi e immediatamente indirizzata verso l’area avversaria. Il portiere Profilo, in proiezione offensiva, compie una finta decisiva che permette alla sfera di raggiungere Tartaglione il quale, spalle alla porta, è letteralmente falciato da un avversario. Per l’arbitro è un rigore ineccepibile proprio quando scocca l’ultimo minuto del recupero concesso. L’adrenalina sale, mentre in campo i giocatori di entrambe le fazioni danno sfogo a pianti e reazioni emotive. Nessuno vuole battere il rigore che potrebbe decidere le sorti di un’intera stagione ed anche una buona fetta del futuro della gloriosa società calcistica sanseverese. Il centrocampista Pazienza, fedelissimo di mister Damone, se ne assume la responsabilità, mentre l’arbitro informa il pubblico che dopo l’esecuzione non vi sarà tempo ulteriore. Dagli undici metri, il fratello del centrocampista del Napoli mostra una freddezza da veterano, superando un immobile Russo con una conclusione perfetta. Il miracolo è avvenuto, il ricordo di Canosa e di Di Gennaro finalmente esorcizzato. La festa giallo granata può dunque iniziare …
ARPIFOGGIA: Russo; C. Rizzelli, Festa, Castrovilli, Cardone, Vannella, Mastropieri (89’ Valente), D’Angelo (47’ pt Forte), De Cio (81’ Carmellino), M. Rizzelli, Pazienza. A disposizione: Lodia; Bibiano, Zicchella. Allenatore: D’Angelo.

SAN SEVERO: Profilo; Ferrara, Sderlenga (35’ De Gennaro), Pignatelli, Tartaglione; L. Giammetta, Adesso, Pazienza; Messinese, Scanzano (61’ Caposiena), Viele (55’ Fusillo). A disposizione: Ciofi; De Rossi, Tota, Pistillo. Allenatore: Damone.

RETI: 75’ Fusillo; 94’ Pazienza rig. ARBITRO: Di Stefano di Brindisi.

NOTE – spettatori 40 circa (10 da San Severo).

Ammoniti Messinese, Tartaglione e L. Giammetta del San Severo; Festa dell’Arpifoggia.

Espulso Vannella dell’Arpifoggia al 45’ per fallo a palla lontana.
A. Cristino

sabato 23 maggio 2009

Al via i Play Off con due semifinali spettacolo

www.libertaspalese.it

Pronti, via!!! Si parte! Domani, 24 maggio, alle ore 16,30 prenderanno il via i PLAY OFF per il grande salto nel campionato di PROMOZIONE. Grande favorita, e grande delusa, è il SAN PAOLO BARI. Infatti i baresi si sono visti prima sconfiggere nella finale di COPPA PUGLIA dai tarantini del FIBAL 2000 PULSANO, e poi hanno perso, a Barletta, lo spareggio per il 1mo posto contro i foggiani dell'ASCOLI SATRIANO. Il match di Bovino promette grande spettacolo. Infatti l'ATLETICO BOVINO ha preso per i capelli i Play Off estromettendo nelle ultime 3 giornate l'AVANTI DELFINI ALTAMURA. E' lo scontro tra due filosofie di gioco molto simili. Leonino da una parte e De Bellis dall'altra. L' Atletico Bovino, gioca un calcio altamente spettacolare fatto di veloci sovrapposizioni sulle due fasce, mentre il SAN PAOLO BARI fa della forza del collettivo e della grande padronanza nel palleggio i propri punti di forza. Ovviamente il SAN PAOLO BARI è favorita sia per via della classifica, dove ha chiuso al 2do posto, e sia per le due gare di campionato dove le volpi hanno collezionato un pareggio (1-1 a Bovino) ed una vittoria in goleada (5-2 a Bari). Altra bella semifinale è quella tra il TORREMAGGIORE e il LIBERTAS PALESE, rispettivamente 4a e 3a forza del campionato. I foggiani erano partiti per vincere il campionato e a chiusura del girone di andata sembrava che nessuno potesse ostacolare il loro strapotere. Il Libertas Palese è la matricola terribile che ha saputo costruirsi la propria classifica grazie al grande rendimento esterno. In campionato le due partite sono state equilibratissime. Se a Palese il pareggio dei baresi fu acciuffato per il rotto della cuffia su rigore nei minuti finali (1.1 il finale), a Torremaggiore la gara fu condizionata dal forte vento. In quell'occasione il Palese fece il bliz andando a vincere per 2-1 facendo della propria difesa il proprio punto forte. In questa semifinale non c'è una vera favorita, ma per via della classifica al LIBERTAS PALESE basterebbero due pareggi per accedere alla finalissima, un traguardo storico per Palese.
Partono anche i Play Out con l'AUDACE BARLETTA pronto a riscattare la delusione della salvezza mancata in casa della sorpresa SANT'ONOFRIO che, nello spareggio di Manfredonia, ha saputo speride in 2da Categoria il deludente ATLETICO FOGGIA partito per conquistarsi un posto nei Play Off. I barlettani sono i grandi favoriti per la permanenza. Incerto è il match tra il SAN SEVERO e l'ARPIFOGGIA. Infatti gli oro-granata hanno saputo compiere un mezzo miracolo nel girone di ritorno riuscendo a scalare la bassa classifica. Il SAN SEVERO parte favorito in vista anche della maggior freschezza atletica che la squadra ha dimostrato di avere in questo finale di campionato.

Daniele Racaniello

lunedì 11 maggio 2009

La Nuova Andria si congeda con una sconfitta indolore. Arpifoggia nei Play Out contro il San Severo


Nonostante le assenze i biancoazzurri sfiorano il colpaccio in terra foggiana.
Arbitro: Amato di Bari
MARCATORI: Mastropieri 35’ s.t. – Marino 48’ s.t. Lomonte 45’ p.t.
ARPIFOGGIA: 1. Lodia, 2. Bibiano; 3. Chiappinelli, 4. Castrovilli, 5. Cardone, 6. Forte, 7. Mastropieri, 8. Zichella, 9. De Cio, 10. Rizzelli, 11. Carmellino (18. Marino 15’ s.t.)ALL.: D’Angelo
Amm.: Zichella
NUOVA ANDRIA: 1. Quacquarelli (15. Galgano 20’ s.t.), 2. Manuto, 3. Magno, 4. Napoleone S., 5. Virgilio R., 6. Cotugno, 7. Coratella (16. Napolitano 33’ p.t.) , 8. Lorusso R., 9. Virgilio, 10. Alicino D. (14. Losito 20’ s.t.), 11. Lomonte.ALL.: Di Bari
Amm: Cotugno

FOGGIA: In versione anagraficamente primaverile (ben 9 gli under impiegati) la Nuova Andria convince ma non vince nell’ultimo impegno stagionale sul campo dell’Arpifoggia.
Una semplice formalità? Il tecnico Paolo di Bari non ha voluto sentirne parlare lanciando in campo una squadra motivata a rincasare indenne.
L’approccio biancoazzurro si rivela però piuttosto morbido, i padroni di casa ne approfittano, ma solo a metà; si spengono infatti sul fondo i due tentativi ravvicinati di Carmellino. Il doppio brivido scuote la truppa andriese al 25’ vicinissima al vantaggio: squisito l’invito a nozze di Lomonte per l’inserimento di Virgilio, inspiegabilmente impreciso a tu per tu con Lodia. La replica foggiana si stampa sul palo alla destra di Quacquarelli, ma al 45’ Lomonte trasforma in rete il prelibato filtrante di Domenico Alicino! È 1-0!
La ripresa scorre su ritmi decisamente più cauti, Di Bari rimescola un po’ le carte lanciando nella mischia Losito e Galgano per gli infortunati Alicino e Quacquarelli; tra i pali si sistema Riccardo Lorusso. Le due squadre continuano a studiarsi a distanza, così non succede più nulla fino al 35’ quando Amato di Bari punisce un dubbio fallo in aria di Losito. Dal dischetto è Mastropieri a firmare il momentaneo pareggio. La gara si spegne di colpo, nessun tentativo né da una parte né dall’altra; la beffa però giunge al 3’ di recupero: sull’out destro De Cio dribbla Magno e Lomonte per poi servire in mezzo un pallone troppo invitante per Marino, scaltro a farsi trovare puntuale all’appuntamento col tapin vincente.
Può chiudersi il sipario sulla stagione agonistica della Nuova Andria che, a campionato in corso, ha saputo reagire a momenti delicatissimi centrando la salvezza con una giornata d’anticipo.
Nei prossimi giorni si delineeranno il futuro di Paolo Di Bari e gli obiettivi prossimi di una squadra costruita per inseguire ben altri traguardi!
Add. stampa Nuova Andria: Francesco Roberto

mercoledì 22 aprile 2009

Persa la Coppa ma conquista la vetta, è questo il San Paolo.


calcio club

ARPIFOGGIA: Russo, Fiara (20’ st Bi - biano), Rizzelli, Miele (23’ st Marino), Cardone, Vannella, Mastropieri, Pazienza, Decia, D’Angelo, Carmellino. A disp. Lodia, Forte, Chiapperini, Zicchella, Festa. All. Ricucci.
SAN PAOLO: Salvatore, Marino, Montrone, Azzariti, Arciuli, Maffei, Palasciano (30’ st Pellegrini), Bratta (38’ st Lafronza), Facchini, De Lucci (26’ st Chiedi), Patruno. A disp. Ardone, Ruggero, Foggetti, De Pasquale. All. De Bellis.
ARBITRO: Dibenedetto di Barletta.

RETE: pt 40’ Facchini.

NOTE: la partita si è giocata, a porte chiuse, al Paolo Digioia di Carapelle.

CARAPELLE: L’equilibrio è durato più o meno una ventina di minuti. Poi, lo spessore del San Paolo ha avuto la meglio. Ma intanto, Salvatore, preferito da De Bellis al titolare Ardone, si era superato nell’unico tiro in porta dei foggiani nel corso del primo tempo. Poco prima del riposo, Facchini segna. Sarà il gol decisivo. La ripresa si apre con due occasionissime sui piedi di Palasciano. Prima il laterale colpisce la traversa su punizione. Poi, sbaglia un calcio di rigore accordato dall’arbitro barlettano per fallo su Facchini. Ancora un “legno”, al 23’, colto da Azzariti. Il San Paolo, che comincia ad accusare la stanchezza per l’impegno di giovedì (finalissima di coppa Puglia persa con il Pulsano) e subisce alcuni contropiede dei foggiani.

lunedì 6 aprile 2009

San Severo in crisi e l'Arpifoggia ottiene 3 punti importantissimi per la salvezza


SAN SEVERO SPORT

SAN SEVERO – E ora si riapre ufficialmente la crisi! Tre sconfitte consecutive, delle quali due tra le mura amiche, quattro reti siglate ma ben dieci subite, questi sono i numeri impietosi prodotti dalla U.S.D. San Severo versione primaverile. Un crollo di rendimento apparentemente inspiegabile, constatando la qualità della rosa ed in particolar modo di una difesa in grado di contare su uomini di categoria superiore. Vi è da specificare che ben cinque delle dieci reti subite in queste tre gare originano da un’avventata applicazione della tecnica del fuorigioco da parte della difesa giallo granata, schierata più volte a ridosso del centrocampo. Una difesa alta dunque che sembra un azzardo in 1° Categoria vista la mancanza di assistenti di linea. È pur vero comunque che la fortuna non arride ai sanseveresi, continuamente oberati da defezioni dell’ultimo minuto. Anche ieri infatti, in occasione della delicata sfida salvezza contro i cugini dell’Arpifoggia, coach Damone ha dovuto rinunciare all’ultimo momento sia al portiere titolare Profilo che all’attaccante Scanzano, i quali si sono aggiunti ai già indisponibili Ferrara, squalificato, Pistillo, infortunato, e De Rossi, non convocato.San Severo schierato con un 4-4-2 molto mobile che diviene 4-3-3 in fase offensiva con il supporto dell’esterno Fatone al duo di attacco formato da Messinese e De Gennaro. L’Arpifoggia risponde con un modulo speculare grazie a M. Rizzelli che agisce tra le due linee di attacco e centrocampo.Arpifoggia che ha un migliore approccio alla partita. Dopo pochi secondi è Carmellino a provarci con un tiro al volo sul quale Ciofi interviene con qualche difficoltà. Al 3’, la difesa dauna prova il fuorigioco non riuscendoci, lasciando dunque M. Rizzelli libero d’involarsi verso la porta dauna. Il numero dieci foggiano Rizzelli lascia partire un bolide dal limite dell’area che, dopo aver colpito la parte bassa della traversa, supera la linea bianca portando i suoi sullo 0-1. Il San Severo stenta a reagire, scontando la giornata negativa di alcuni suoi elementi. L’Arpifoggia si limita a controllare, attaccando in contropiede. Al 28’, su angolo dalla sinistra, De Cio interviene di testa a due passi dalla porta sanseverese, trovando comunque un super Ciofi che con un balzo felino devia la sfera sul palo. Alla mezz’ora si assite al primo tiro in porta dei dauni. Da posizione defilata sulla sinistra Gualano indirizza un calcio di punizione direttamente verso la porta ospite. Russo è costretto a rifugiarsi in angolo. Al 41’, è la punizione dalla destra questa volta di Pazienza a costringere il portiere foggiano al miracolo.La ripresa si riapre con un San Severo ridisegnato e molto più incisivo. Al 52’, una punizione dalla tre quarti destra di Gualano trova all’altezza del secondo palo l’accorrente Pazienza che conclude al volo. Russo è costretto ad un nuovo miracolo. E’ il preludio al goal che arriva al 54’. Messinese si libera di forza del proprio marcatore, entra in area e conclude in maniera sporca alle spalle del portiere. Il San Severo ci crede ma al 60’ arriva la doccia fredda. Tiro dai venticinque metri del neo entrato D’Angelo, la conclusione non sembra irresistibile ma Ciofi si tuffa in ritardo, toccando la sfera solo per vederla finire alle sue spalle. Il San Severo è scosso tanto da subire l’1-3 appena due minuti dopo. Rilancio da centrocampo verso l’area sanseverese, De Cio approfitta di una difesa avversaria immobile, giocando di sponda verso l’accorrente M. Rizzelli che, a due passi dal palo alla destra di Ciofi, non ha problemi a siglare la propria doppietta. Il match sembra definitivamente chiuso almeno fino al 71’, quando un propositivo Pazienza, migliore in campo tra i dauni, lascia partire un tiro cross dalla sinistra che trova lesto Messinese in area. La punta sanseverese si esibisce in una girata al volo di tacco, siglando uno splendido 2-3. Il San Severo si getta in avanti a testa bassa, esponendosi quindi ai contropiedi avversari. Al 79’, azione convulsa al limite dell’area foggiana. Una conclusione di Messinese viene smorzata finendo tra i piedi di Pazienza che conclude con un rasoterra preciso verso il palo alla destra di Russo. Il portiere foggiano salva ancora una volta il risultato. All’87’, si assiste all’ultima grande occasione da parte dei dauni. Punizione dal limite, leggermente sulla sinistra, del solito Gualano, Russo ribatte come può ma la sfera finisce tra i piedi di capitan Tartaglione che da due passi lambisce il palo alla sinistra del portiere. Finisce 2-3, tra la grande festa degli ospiti.Quando mancano appena quattro partite al termine della regular season, il San Severo resta terz’ultimo in classifica a quota ventuno punti. I risultati provenienti dagli altri campi che vedevano impegnate le dirette concorrenti alla salvezza sono comunque favorevoli ai dauni ma, è certo, occorrerà capire che cosa dovrà fare la formazione giallo granata per superare questa ennesima crisi stagionale.

SAN SEVERO: Ciofi; Pignatelli, Caposiena (46’ Sderlenga), Adesso, Tartaglione; L. Giammetta, Gualano, Pazienza, Fatone (75’ E. Giammetta); De Gennaro (46’ Fusillo), Messinese. A disposizione: Profilo; Tota, Marino, Viele. Allenatore: Damone.

ARPIFOGGIA: Russo; C. Rizzelli, Festa, Castrovilli, Cardone, Pannella, Mastropieri, Pazienza, De Cio (64’ Marino – 91’ Miele), M. Rizzelli, Carmellino (46’ D’Angelo). A disposizione: Lodia; Chiappinelli, Zicchella, Valente. Allenatore: D’Angelo.

RETI: 3’ – 62’ M. Rizzelli; 54’ – 71’ Messinese (S); 60’ D’Angelo.

ARBITRO: Mandriotta di Bari.

NOTE: spettatori 70 circa. Ammoniti Tartaglione, Messinese e Pignatelli del San Severo; M. Rizzelli e Pazienza dell’Arpifoggia.
A. Cristino

mercoledì 11 marzo 2009

La gara della paura...vince il Toritto e l'Arpifoggia è di nuovo nei Play Out



TORITTO: Una bellissima rete di Campanelli decide una partita molto combattuta tra compagini in cerca di punti salvezza. Tre punti che consentono al Toritto di superare i dauni e uscire dalla zona playout. Apre le danze Carmellino che manda alto da pochi passi dopo una respinta di Sabino, Fanelli risponde con un pregevole pallonetto ma la palla esce di un soffio. Al 4’ della ripresa l’episodio decisivo: corner di Lomangino e il difensore torittese Campanelli con uno splendido tiro al volo di sinistro gonfia la rete. L’unica azione ospite arriva alla mezz’ora ma il siluro di Pazienza finisce di poco a lato alla destra di Sabino. Nonostante l’espulsione di Lomangino la squadra riesce a mantenere saldo il risultato.Momenti di tensione durante l’intervallo e soprattutto a fine gara, con i foggiani che accerchiano minacciosamente l’arbitro in cerca di un dubbio rigore negato.
TORITTO: Sabino, Campanelli, Schi - raldi (22’ pt Mastrorilli), Catalano, Geronimo, Santeramo, Ruggiero, Me le, Fanelli (31’ st Cavalluzzi), Loman gino, Monno. A disp. Lacalamita, Da niello, Caputo, Panza. All. Colasuonno.

ARPIFOGGIA: Russo, Fiore, Festa (30’ st Forte), Miele, P. Rizzelli, Vannella, Pazienza, Mastropieri, Degio (8’ st Marino), A. Rizzelli, Carmellino (25’ st D’Angelo). A disp. Ferranzano, Cardone, Zichella, Valente. All. Stallone.

ARBITRO: Buzzachino di Taranto.

RETE: st 4’ Campanelli.

NOTE: espulso al 41’ st Lomangino per somma di ammonizioni.
(gian. nic.)

lunedì 23 febbraio 2009

Una magia di Costantino riporta il Palese alla vittoria.









LIBERTAS PALESE: Panebianco, De Lorenzis ( Cocciolo ), Morgese, Dimola, Magrone, Salvemini ( Costantino ), Tortelli, Gallo, Sisto, Loconsole, Lovascio ( Rinaldi ). A disposizione: Dimola F., Bonasia, Miracapillo, Fornelli, Girone. All. Loconsole
ARPIFOGGIA: Spinelli, Pazienza, Festa, Castrovilli, Cardone ( Valente ), Rizzelli C., Mastropieri ( Marino ), Miele, De Cio, Rizzelli M., Carmellino. A disposizione: Russo, Forte, Chiappinelli, Zichella. All. D'Angelo
Arbitro: Boschi della sezione di Taranto
Ammonizioni: Morgese, Dimola, Tortelli, Gallo, Sisto (Libertas Palese); Cardone, Mastropieri, Rizzelli M., Marino (Arpifoggia).
Reti: 60' Carmellino, 66' Tortelli, 80' Costantino.
Note: Giornata fredda con campo al limite della praticabilità. Spettatori 50.
PALESE: Una partita di calcio si è trasformata in una partita di pallanuoto. Non è la prima volta che succede e non sarà l'ultima. Con il campo allagato e al limite della praticabilità le due squadre sono state costrette a mettere da parte il gioco e a fare una partita fatta di lanci lunghi e fisicità. Alla fine l'ha spuntata il Palese, certamente più meritevole nel cercare la vittoria che mancava da ben 6 partite. L'Arpifoggia dimostra di non meritare assolutamente la posizione occupata in classifica. Il Palese comincia subito la gara con una bella punizione di Loconsole sventata in corner da Mastropieri. La gara vive di sprazzi e al 33' ci prova Gallo da fuori, tiro rimpallato che finisce sui piedi di Salvemini il cui cross per la testa di Sisto viene intercettato da Spinelli in presa alta. L'Arpifoggia non resta a guardare e porta al tiro Carmellino che da fuori impegna Panebianco. Il Palese va vicino alla segnatura al 39' con De Lorenzis che sfrutt un liscio della difesa foggiana ma la conclusione viene rimpallata dalla difesa. Al 42' da un cross di Tortelli è Salvemini a non intercettare la sfera davanti a Spinelli. Un minuto dopo ancora Salvemini al tiro ma Spinelli si salva di piede. Termina qui un primo tempo combattuto. La ripresa comincia col un'incursione in area di Tortelli che, seppur decentrato, tenta un pallonetto impossibile. Al 47' Lovascio sfrutta lo spazio lasciato libero dai difensori foggiani, si lancia in area ma viene anticipato da uno strepitoso Spinelli in corner. Al 49' da un corner battuto da Loconsole si accende una mischia in area, poi sventata, causata da una respinta corta di Spinelli. A sorpresa passa l'Arpifoggia al 60' grazie ad una ingenuità di Morgese che in area perde palla a favore di Carmellino che, dopo essersi aggiustato la sfera con la mano insacca l'incolpevole Panebianco. Il Palese cambia modulo con l'inserimento di Costantino e passa all'offensiva con uno spregiudicato 3-3-4. Al 65' ci prova Costantino che su punizione impegna Spinelli che manda in corner la sfera. Dal corner ci va Loconsole che porta Tortelli alla marcatura e al meritato pareggio. Al 74' è Magrone che di testa spedisce la sfera alta. Il vantaggio barese arriva all'80' da calcio di punizione dal vertice sinistro. Costantino s'incarica della battuta e realizza una magia che porta in delirio il poco pubblico presente sugli spalti. L'Arpifoggia non ci sta e reagisce stringendo d'assedio il Palese che rischia solo all'87' quando un tiro di Marino costringe alla respinta corta Panebianco, mischia in area ma alla fine il pericolo viene sventato. Al triplice fischio dell'arbitro Boschi è finalmente festa per il Palese che, con questa vittoria, esce dal periodo nero di ogni anno con una bella vittoria che lo rilancia in classifica in attesa dei vari recuperi. Decisamente pessima la direzione arbitrale che, seppur non favorendo nessuna delle due squadre, ha spesso preso decisioni sbagliate perdendo, a volte, anche il controllo della gara. Infatti è assurda un'ammonizione data a Morgese che respingeva un pallone di petto con l'arbitro convinto che si trattasse di una respinta di mano. Alla fine ciò che conta è che il Palese abbia vinto.



Daniele Racaniello