Visualizzazione post con etichetta SAN SEVERO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SAN SEVERO. Mostra tutti i post

martedì 18 agosto 2009

Il San Severo vuol tornare grande

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
SAN SEVERO: C’è tanto entusiasmo a San Severo in vista del prossimo campionato di Prima categoria che partirà tra meno di un mese. La sensazione è che il San Severo si stia convincendo del fatto che è stata una delle protagoniste indiscusse del calciomercato di categoria con l’acquisto di tre cannonieri: Gravinese-Salerno-Soldano che molte squadre non hanno. Che sarà un San Severo protagonista, lo promette anche il centrocampista Michele Gualano, uno dei pochi superstiti della scorsa stagione. «Dovremo acquisire subito quella mentalità vincente che solo le squadre protagoniste riescono ad avere. Noi lo siamo, o ci auguriamo di esserelo. Dovremo dimostrarlo sul campo, innanzitutto giocando con umiltà e impegno». Servirà un San Severo aggressivo: «Siamo orgogliosi di stare qua – dice ancora Gualano - un privilegio per ogni calciatore dilettante giocare in una piazza importante come quella di San Severo. Con qualche nuovo giocatore ho già parlato al telefono e in linea di massima siamo tutti consapevoli di dover dare tanto ai nostri tifosi. Il primo è ritrovare l’entusiasmo per il futuro». Intanto la società ha allestito sicuramente una squadra forte, in grado di lottare per conquistare subito la promozione. «E io sono convinto che ce la faremo – conclude Gualano -. Quanto alle garanzie: le migliori sono la grande voglia di riscatto che ha il presidente». Il difensore Maurizio Tartaglione si appresta a vivere un’altra stagione con i colori giallogranata. Non vede l’ora, perché quest’anno sarà diverso. «Penso proprio di sì – dice il centrale difensivo del San Severo - abbiamo il campo nuovo (in erba sintetica: ndc) e una società che vuole fare le cose in grande». Il San Severo punta alla vittoria: «Prima di tutto puntiamo ad un campionato di alta classifica ma non da protagonista assoluta. Per vincere il prossimo torneo devi avere anche un po’ di fortuna perché ci sono almeno dieci squadre con organici possenti». Poi sulla campagna acquisti della società: «Buoni giocatori, ma io penso che la cosa fondamentale sia il gruppo e l’organizzazione, poi il resto verrà da se».

venerdì 7 agosto 2009

Il San Severo punta in alto


SAN SEVERO: I giallogranata del neo presidente Dino Marino sono partiti dalla parte più avanzata: dal Vieste sono giunti l’attaccante Gravinese e il centravanti Salerno, dal Torremaggiore invece è arrivato l’attaccante Soldano. Rinforzi anche per la difesa con il centrale Antonacci e l’esperto portiere Ferrazzano. Resteranno in giallogranata i riconfermati Gualano, Messinese, Adesso e Tartaglione. Dal Foggia è arrivato il giovane centrocampista Tempesta e con lui la riconferma dei giovani che si sono messi in evidenza nella scorsa stagione.

giovedì 16 luglio 2009

San Severo da sogno, preso Gravinese!


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

SAN SEVERO: Dopo l’ingaggio dell’attaccante del Vieste Elia Gravinese, il San Severo che parteciperà al prossimo campionato di «Prima categoria» irrompe pesantemente sul mercato e annuncia altri due giocatori di spessore: sempre dal Vieste arriva l’attaccante Lorenzo Salerno, mentre dall’Interregionale il portiere Mimmo Ferrazzano (stagioni in D con Barletta e Noicattaro) nella passata stagione a Santa Corce di Magliano, ma anche a Lucera in Eccellenza. Ma non è tutto: nei prossimi giorni la società giallogranata annuncerà altri cinque acquisti: nomi importanti, dice il presidente, per la categoria che pongono la società sanseverese in prima fila tra le pretendenti alla Promozione. Via gli stenti dello scorso campionato, niente più incertezze e patemi d’animo, il cambio di rotta è radicale, netto, totale, inequivocabile. Non c’è dubbio che sia il San Severo, per la Prima categoria, la regina di questo mercato estivo. Comincia a dare subito frutti prelibati il lavoro del nuovo direttore sportivo Antonello Bisceglia, uno degli uomini a cui il presidente Marino ha affidato la rifondazione della società giallogranata. Il tecnico Michele Mimmo avrà una squadra ridisegnata da cima a fondo. «Questi nuovi calciatori di grande valore permetteranno a mister Mimmo di iniziare il lavoro in ritiro con un gruppo solido, valido e dalle grandi prospettive – dice il massimo dirigente Dino Marino. Non è stato facile strapparli alla concorrenza: avevano molte richieste. La società ha lavorato tantissimo e non ha lesinato sforzi per allestire una compagine degna del San Severo e della sua storia, sono convinto che i tifosi possano apprezzare il nostro impegno. I risultati di questa prima fase di calciomercato premiano i nostri sforzi, adesso non resta che lavorare con la massima serenità». Il San Severo ha annunciato che nei prossimi giorni sarà lanciata la campagna abbonamenti e comincerà il ritiro il prossimo 24 agosto, prima in sede e poi in una località di montagna. L’allenatore Mimmo può cominciare a forgiare una sicura protagonista del prossimo campionato. [A. V.]

mercoledì 3 giugno 2009

Salvezza al 94° e su rigore per il San Severo. Arpifoggia mestamente in 2da Categoria



FOGGIA – Un anno fa, sul terreno in erbetta sintetica del comunale di Canosa, andò in scena un vero e proprio dramma calcistico. La U.S.D. San Severo, impegnata nella gara di ritorno play out contro il Minervino Murge, conduceva il match per 2-1. La salvezza (sarebbe stata la seconda consecutiva ai play out) era ad un passo quando, ad appena tre minuti dal termine, una formidabile conclusione al volo del murgiano Di Gennaro firmava il goal del 2-2, facendo crollare i giallo granata in 1°Categoria. Fu l’inizio di una lunga agonia che avrebbe avuto il suo epilogo nella gara odierna. Sanseveresi quasi spacciati in questa lotteria play out, dopo la sconfitta nel match casalingo d’andata per 1-0. Arpifoggia, favorita dalla classifica al termine della stagione regolare, nella posizione di poter gestire addirittura tre tipologie di risultato (vittoria, pareggio e sconfitta con uno scarto inferiore a due reti) al fine di brindare alla salvezza. Primo tempo asfittico di emozioni. Seconda frazione condotta dai giallo granata più sulla forza dei nervi e delle emozioni. Sembra il preludio al più classico dei 0-0 ma gli dei del calcio, quest’oggi, hanno volto lo sguardo sul campo “Don Uva” e hanno tinto la speranza di giallo granata …Cielo grigio sul capoluogo di Capitanata, le due squadre si presentano presso la struttura di via Lucera con spirito e condizioni diametralmente contrapposte. Arpifoggia praticamente al completo e con il morale alle stelle, dopo la vittoria di sette giorni prima al “Castellana”. Sanseveresi privi del faro di centrocampo, Gualano (squalificato per due partite), e di Fatone, e sotto la pressione di dover segnare almeno due reti, senza subirne alcuna, per ribaltare un pronostico quasi segnato.Coach Damone opta per un 4-3-3 altamente offensivo, spostando il difensore Adesso sulla linea mediana. In difesa è Pignatelli a fare coppia con capitan Tartaglione, mentre sulle fasce agiscono Ferrara e Sderlenga. Tridente d’attacco costituito da Messinese, Scanzano e dal giovanissimo Viele. L’Arpifoggia risponde con un quadrato 4-4-2: l’obiettivo è contenere gli avversari.Primo tempo scarno di emozioni. L’approccio dei dauni è quello giusto ma latita di lucidità. La prima apprensione la procura L. Giammetta che, al 25’, colpisce di testa da buona posizione; la sfera si perde a lato della porta di casa. L’Arpifoggia, costantemente rintanata nella propria metà campo, non si vede mai dalle parti di Profilo. Al 33’, Sderlenga lancia Scanzano lungo la corsia di sinistra. La punta giallo granata ruba il tempo al proprio marcatore, entra in area e conclude da posizione defilata. Il tiro ad incrociare va fuori. La prima frazione si chiude qui a livello di emozioni, se si eccettua l’espulsione, su segnalazione dell’assistente, comminata dall’arbitro Di Stefano al difensore di casa Vannella per fallo a palla lontana sul neo entrato De Gennaro.La ripresa si apre senza modifiche nelle due formazioni. La manovra sanseverese si fa sempre più incisiva anche se raramente gli uomini di Damone trovano le giuste soluzioni per impensierire Russo. Al 65’, punizione calciata da Pazienza, Tartaglione, in proiezione offensiva, spizzica di testa verso il palo alla destra di Russo. Ferrara manca di un soffio il tap in da distanza ravvicinata. L’Arpifoggia comincia a soffrire l’inferiorità numerica, mentre la pressione ospite si fa arrembante. Al 75’ infine, il San Severo trova il meritato vantaggio. Adesso rovescia in area dalla sinistra; Ferrara, al volo, serve a l’accorrente Fusillo che di testa porta in vantaggio i suoi. Il match s’innervosisce anche con accenni di rissa in campo. Coach Damone prova la mossa della disperazione, spostando capitan Tartaglione nel ruolo di prima punta. Sarà la mossa vincente. Il 3-3-4 sanseverese non riesce a produrre risultati evidenti almeno fino al terzo minuto di un overtime thrilling. I difensori foggiani cincischiano nella loro tre quarti. La palla è recuperata dai sanseveresi e immediatamente indirizzata verso l’area avversaria. Il portiere Profilo, in proiezione offensiva, compie una finta decisiva che permette alla sfera di raggiungere Tartaglione il quale, spalle alla porta, è letteralmente falciato da un avversario. Per l’arbitro è un rigore ineccepibile proprio quando scocca l’ultimo minuto del recupero concesso. L’adrenalina sale, mentre in campo i giocatori di entrambe le fazioni danno sfogo a pianti e reazioni emotive. Nessuno vuole battere il rigore che potrebbe decidere le sorti di un’intera stagione ed anche una buona fetta del futuro della gloriosa società calcistica sanseverese. Il centrocampista Pazienza, fedelissimo di mister Damone, se ne assume la responsabilità, mentre l’arbitro informa il pubblico che dopo l’esecuzione non vi sarà tempo ulteriore. Dagli undici metri, il fratello del centrocampista del Napoli mostra una freddezza da veterano, superando un immobile Russo con una conclusione perfetta. Il miracolo è avvenuto, il ricordo di Canosa e di Di Gennaro finalmente esorcizzato. La festa giallo granata può dunque iniziare …
ARPIFOGGIA: Russo; C. Rizzelli, Festa, Castrovilli, Cardone, Vannella, Mastropieri (89’ Valente), D’Angelo (47’ pt Forte), De Cio (81’ Carmellino), M. Rizzelli, Pazienza. A disposizione: Lodia; Bibiano, Zicchella. Allenatore: D’Angelo.

SAN SEVERO: Profilo; Ferrara, Sderlenga (35’ De Gennaro), Pignatelli, Tartaglione; L. Giammetta, Adesso, Pazienza; Messinese, Scanzano (61’ Caposiena), Viele (55’ Fusillo). A disposizione: Ciofi; De Rossi, Tota, Pistillo. Allenatore: Damone.

RETI: 75’ Fusillo; 94’ Pazienza rig. ARBITRO: Di Stefano di Brindisi.

NOTE – spettatori 40 circa (10 da San Severo).

Ammoniti Messinese, Tartaglione e L. Giammetta del San Severo; Festa dell’Arpifoggia.

Espulso Vannella dell’Arpifoggia al 45’ per fallo a palla lontana.
A. Cristino

sabato 23 maggio 2009

Al via i Play Off con due semifinali spettacolo

www.libertaspalese.it

Pronti, via!!! Si parte! Domani, 24 maggio, alle ore 16,30 prenderanno il via i PLAY OFF per il grande salto nel campionato di PROMOZIONE. Grande favorita, e grande delusa, è il SAN PAOLO BARI. Infatti i baresi si sono visti prima sconfiggere nella finale di COPPA PUGLIA dai tarantini del FIBAL 2000 PULSANO, e poi hanno perso, a Barletta, lo spareggio per il 1mo posto contro i foggiani dell'ASCOLI SATRIANO. Il match di Bovino promette grande spettacolo. Infatti l'ATLETICO BOVINO ha preso per i capelli i Play Off estromettendo nelle ultime 3 giornate l'AVANTI DELFINI ALTAMURA. E' lo scontro tra due filosofie di gioco molto simili. Leonino da una parte e De Bellis dall'altra. L' Atletico Bovino, gioca un calcio altamente spettacolare fatto di veloci sovrapposizioni sulle due fasce, mentre il SAN PAOLO BARI fa della forza del collettivo e della grande padronanza nel palleggio i propri punti di forza. Ovviamente il SAN PAOLO BARI è favorita sia per via della classifica, dove ha chiuso al 2do posto, e sia per le due gare di campionato dove le volpi hanno collezionato un pareggio (1-1 a Bovino) ed una vittoria in goleada (5-2 a Bari). Altra bella semifinale è quella tra il TORREMAGGIORE e il LIBERTAS PALESE, rispettivamente 4a e 3a forza del campionato. I foggiani erano partiti per vincere il campionato e a chiusura del girone di andata sembrava che nessuno potesse ostacolare il loro strapotere. Il Libertas Palese è la matricola terribile che ha saputo costruirsi la propria classifica grazie al grande rendimento esterno. In campionato le due partite sono state equilibratissime. Se a Palese il pareggio dei baresi fu acciuffato per il rotto della cuffia su rigore nei minuti finali (1.1 il finale), a Torremaggiore la gara fu condizionata dal forte vento. In quell'occasione il Palese fece il bliz andando a vincere per 2-1 facendo della propria difesa il proprio punto forte. In questa semifinale non c'è una vera favorita, ma per via della classifica al LIBERTAS PALESE basterebbero due pareggi per accedere alla finalissima, un traguardo storico per Palese.
Partono anche i Play Out con l'AUDACE BARLETTA pronto a riscattare la delusione della salvezza mancata in casa della sorpresa SANT'ONOFRIO che, nello spareggio di Manfredonia, ha saputo speride in 2da Categoria il deludente ATLETICO FOGGIA partito per conquistarsi un posto nei Play Off. I barlettani sono i grandi favoriti per la permanenza. Incerto è il match tra il SAN SEVERO e l'ARPIFOGGIA. Infatti gli oro-granata hanno saputo compiere un mezzo miracolo nel girone di ritorno riuscendo a scalare la bassa classifica. Il SAN SEVERO parte favorito in vista anche della maggior freschezza atletica che la squadra ha dimostrato di avere in questo finale di campionato.

Daniele Racaniello

mercoledì 6 maggio 2009

Miracolo del Sant'Onofrio e aggancio all'Atl.Foggia. Per il San Severo la salvezza passa dalla doppia sfida contro l'Arpifoggia



SAN GIOVANNI ROTONDO: Quando manca ancora una giornata al termine della regular season del campionato di 1°Categoria, girone A, il destino play out dell'U.S.D. San Severo è già segnato. Per il terzo anno consecutivo, i dauni si giocheranno la permanenza nel campionato di appartenenza in una doppia sfida salvezza, partendo da una posizione di svantaggio. Ad affrontare i dauni, ormai sicuri della 14° posizione nella classifica finale, sarà l'Arpifoggia, a sua volta matematicamente 13°. Il bilancio 2008/09 è completamente a favore dei foggiani, i quali non solo concluderanno il campionato con più punti dei rivali, ma possono fregiarsi anche della doppia vittoria in regular season (2-0, sul neutro di Lucera e 2-3, nella sfida del "Castellana"). L'Arpifoggia dunque avrà a disposizione due risultati su tre (sarebbero salvi anche in caso di pareggio complessivo nelle due gare), per tentare alla salvezza. Per il San Severo invece sarà necessario vincere almeno una delle due gare, per poi potersi accontentare anche di un pareggio.Che dire della sfida tra i dauni ed il fanalino di coda Sant'Onofrio Calcio San Giovanni Rotondo. I giallo granata riescono nel miracolo di resuscitare una formazione ormai sull'orlo del collasso, reduce da dodici sconfitte ed un pareggio nelle ultime tredici gare, e senza vittorie dallo scorso undici gennaio. San Severo privo di capitan Tartaglione, e degli squalificati L. Giammetta e Gualano. Coach Damone recupera De Rossi al centro della difesa, e Scanzano in attacco, proponendo un offensivo 4-3-3, con Ferrara spostato in linea mediana.Gli ospiti sembrano partire con il piglio giusto. Al''8', azione personale di Messinese sulla destra. La punta salta due avversari prima di vedersi stoppato in fallo laterale. Sugli sviluppi dello stesso, battuto da Pignatelli, la sfera giunge ad un solitario Fatone, defilato sulla destra, che, a tu per tu con il portiere, prova la conclusione diretta deviata, non senza difficoltà, in angolo.Al 10', ancora azione da fallo laterale, questa volta sulla sinistra. Sderlenga serve sulla tre quarti di casa Messinese che, superati due uomini grazie ad un rimpallo, entra in area e calcia da posizione defilata. Vitulano si fa trovare ancora pronto, respingendo in angolo. Un minuto dopo, Scanzano riceve palla sul vertice sinistro dell'area di casa. La punta ci prova con una semi rovesciata che termina in rete ma l'arbitro annulla per sospetta posizione irregolare di Messinese. Primo tempo con il San Severo che continua a spingere, seppur non creando altre pericolose situazioni per la difesa del Sant'Onofrio.Nella seconda frazione si assiste invece ad un match diverso. La mancanza di fosforo, rappresentato da Gualano, nel centrocampo giallo granata, comincia a farsi sentire. Gli ospiti faticano ad organizzare una manovra efficente, mentre il Sant'Onofrio acquisisce maggiore fiducia. L'ultima emozione di marca dauna si ha al 68', con una punizione dai venti metri calciata da Pazienza. La sfera lambisce la parte alta della traversa. Il Sant'Onofrio sale di tono. Al 76', Sderlenga riceve una seconda ammonizione ed è costretto a lasciare il campo (ennesima espulsione per i dauni). All'86', fallo di Ferrara a ridosso dell'area di rigore sanseverese. Dal limite ci prova Gemma che batte imparabilmente Profilo. Finisce 1-0, con il Sant'Onofrio che in classifica aggancia l'Atletico Foggia. I due team cercheranno di evitare l'ultimo posto, con conseguente retrocessione diretta, in occasione del turno finale di campionato.
SANT'ONOFRIO: Vitulano; N. Russo, De Bonis, Pollino, L. Russo, Di Vito, Gemma, Longo, A. Cappucci (72' N. Urbano), Di Iorio, Iaccarino.A disposizione: L. Urbano; Pompilio, F. Cappucci, Merla.

SAN SEVERO: Profilo; Pignatelli, Sderlenga, Adesso, De Rossi; Fatone (77' Caposiena), Ferara, Pazienza; Messinese (66' Fusillo), Scanzano, De Gennaro (56' Viele). A disposizione: Ciofi; Marino. Allenatore: Damone.

NOTE - espulso Sderlenga del San Severo per doppia ammonizione.

ARBITRO: De Chirico di Barletta.
A. Cristino

lunedì 27 aprile 2009

Incredibile debacle dell'AD Altamura. Il San Severo rimonta e vince al 96° condannando i murgiani alla sconfitta



SAN SEVERO: Grande, grandissima prova d’orgoglio dell’U.S.D. San Severo che, quando ormai si profilava all’orizzonte la penosa quinta sconfitta consecutiva, sovverte le sorti del match, trovando un’insperata vittoria al 96’. Riscatto, voglia di lottare e, finalmente, una mentalità vincente, sono questi gli ingredienti che hanno condito un successo dal sapore di riscatto, nonostante il doppio svantaggio rimediato nei primi cinque minuti, e l’inferiorità numerica dei dauni negli ultimi venticinque minuti per l’espulsione di Giammetta. Vittoria che porta la firma di due veri e propri alfieri dell’orgoglio calcistico sanseverese quali Antonio Adesso e, soprattutto, capitan Maurizio Tartaglione, autore di una magnifica tripletta. 4-4-2 per mister Damone che non dispone dell’attaccante Scanzano e del difensore De Rossi. Tra infortuni e squalifiche, sono invece appena quattordici gli effettivi a disposizione dell’Avanti Delfini Altamura, compagine rivelazione di questo campionato. Inizio shock dei dauni. Al 3’, l’esperto Popolizio orchestra il contropiede degli ospiti, servendo sulla destra il velocissimo Dilerma. La cavalcata dell’esterno murgiano lo porta in area di rigore e si conclude con un preciso diagonale che supera Profilo in uscita. Passano appena due minuti e l’Altamura raddoppia. Conclusione dai trenta metri di Popolizio, Profilo sembra essere nella miglior posizione ma sbaglia sciaguratamente il proprio intervento, consentendo alla sfera d’insaccarsi. Il San Severo reagisce rabbiosamente. Al 7’, Pazienza conclude da buona posizione ma Laureri sventa. Un minuto dopo, un propositivo De Gennaro s’invola sulla sinistra, supera due avversari e serve Messinese con un preciso rasoterra all’altezza del dischetto di rigore. La punta sanseverese conclude una prima volta sulle gambe di un avversario ed una seconda chiamando Laureri al miracolo. La partita si addormenta. I padroni di casa premono costantemente ma non riescono a procurare grattacapi all’estremo difensore ospite, mentre lo sconforto s’impadronisce dei tifosi assiepati sui gradoni del “Castellana”. Allo scadere del tempo il San Severo torna a farsi pericoloso dalle parti del portiere murgiano. In area barese, Messinese prolunga per Fusillo che conclude da ottima posizione chiamando Laureri al suo secondo miracolo. Il secondo tempo mostra un San Severo trasformato. La squadra appare tonica e quadrata, con un Gualano che non sembra predicare nel deserto. Damone opta per la difesa a tre, spostando Adesso quasi in pianta stabile sulla linea mediana. Le incursioni del centrale difensivo saranno decisive per l’esito del match. Al 52’, su cross dalla destra, Messinese allunga per l’accorrente Pazienza che conclude di prima, esaltando i riflessi di Laureri. Al 53’, Adesso fugge come una scheggia sulla sinistra, entra in area e crossa sul secondo palo per l’altro centrale difensivo, Tartaglione, in proiezione offensiva. Il tap in del capitano giallo granata è vincente. Il San Severo spinge alla ricerca del pareggio, costringendo un'Altamura frastornato sulla difensiva. Al 68’, fallo laterale lunghissimo di Adesso dalla sinistra; in piena area di rigore sbuca ancora Tartaglione che realizza per la seconda volta. L’inerzia del match è adesso tutta a favore dei padroni di casa. Al 72’, angolo dalla sinistra di Gualano, Tartaglione prolunga di testa per Ferrara all’altezza del palo alla destra del portiere. Il terzino sanseverese riesce solo a toccare la sfera che sfiora il legno. Un minuto dopo, Giangregorio di Molfetta sventola il rosso diretto a Giammetta, autore fino ad allora di una buona partita, per un intervento scomposto su Loiudice. Il San Severo, in inferiorità numerica, rallenta e l’Altamura si fa vedere nuovamente in avanti. All’82’, Saponaro parte in contropiede e, davanti a Profilo, conclude fuori. Arrivano i minuti di recupero ed il San Severo ritorna a macinare gioco. Al 93’, su lancio dalla tre quarti di Gualano, il giovanissimo Viele (appena quindici anni) sciorina tutto il suo talento. L’attaccante prima supera il suo diretto avversario con un pallonetto per poi entrare in area, superarne un secondo, mettere a sedere il portiere con una splendida finta e concludere a botta sicura. La rete che avrebbe fatto venire giù l’intera gradinata è comunque sventata dal miracoloso salvataggio sulla linea operato in scivolata da un difensore ospite. Centonze s’infortuna ed il gioco si ferma per circa due minuti. L’ultimo dei cinque minuti di recupero scade ma l’arbitro ne accorda uno aggiuntivo ed al 96’, la premiata ditta Adesso-Tartaglione confeziona la terza perla di giornata. Fallo laterale lungo del numero quattro sanseverese, questa volta dalla destra. In piena area è ancora una volta capitan Tartaglione a colpire imperiosamente di testa ed a sigillare, con la sua splendida tripletta, la vittoria dei sanseveresi e, forse, una nuova prospettiva giallo granata in chiave play out.

SAN SEVERO: Profilo; Ferrara, Sderlenga (79’ Viele), Adesso, Tartaglione; Giammetta, Gualano, Fusillo (56’ Marino), Pazienza; Messinese, De Gennaro (69’ Pignatelli). A disposizione: Ciofi; Caposiena, Pistillo, Fatone. Allenatore: Damone.

AVANTI DELFINI ALTAMURA: Laurieri; Loiudice, Centonze, Cirrottola, Garzya, Genco, Dilerma, Galetta, Saponaro, Popolizio (92’ Papangelo), Cristallo (84’ Tragni). A disposizione: Perrulli. Allenatore: Angelastri.

ARBITRO: Giangregorio di Molfetta.

RETI: 3’ Dilerma; 5’ Popolizio; 53’-68’-96’ Tartaglione (S).

NOTE – spettatori 70 circa.

Ammoniti: Messinese e Gualano del San Severo; Loiudice dell’Altamura.

Espulso: Giammetta del San Severo al’73’.
A. Cristino

mercoledì 22 aprile 2009

La Nuova Andria va a +4 sulla zona Play Out. Battuto 1-0 il San Severo


I biancoazzurri si portano prepotentemente a + 4 sulla rete play-out!
Arbitro: Paradies di Bari.
MARCATORI : Nuova Andria: Caputo (2’ s.t.)
NUOVA ANDRIA: 1. Quacquarelli, 2. Manuto, 3. Magno (15. Pizzolorusso 32’ s.t.) , 4. Del Zio , 5. Cannone, 6. Di Bari, 7. Lomonte (16. Caputo 46’ p.t.) , 8. Reggente, 9. Lorusso R., 10. Alicino D. (17. Lorusso S. 46’ p.t.), 11. Coratella.ALL.: Di Bari
Amm: Del Zio
SAN SEVERO: 1.Profilo, 2. Ferrara, 3. Sderlenga, 4. Adesso, 5. De Rossi (15. Fatone 10’ s.t.) , 6. Giammetta, 7. Fusillo, 8) Guaiano, 9. Scanzano G., 10. Pazienza, 11. De Gennaro
ALL.: Damone
Amm.: Giammetta – Scanzano – De Genanro
ANDRIA: La squadra allenata da Mr. Di Bari pur soffrendo, si aggiudica lo scontro diretto con la terzultima della classe balzando di colpo in decima posizione.
Per tutto il primo tempo il 4-3-3 schierato a sorpresa dal tecnico biancoazzurro, resta imbrigliato nella ragnatela tattica foggiana; latitano le occasioni da rete e i maggiori pericoli giungono per lo più su palla inattiva. Al 18’ è Magno l’autore della prima palla gol dell’incontro: la sua parabola trova però l’ottima respinta del n° 1 ospite. Sul successivo corner Adesso si fa trovare puntuale sulla linea per sventare a lato il colpo di testa ravvicinato di Di Bari.
Nell’intervallo il tecnico andriese scozza un po’ le carte, passa al 4-4-2 affidando le chiavi dell’attacco al duo dei neo entrati Savino Lorusso e Caputo. La ripartenza è di quelle infuocate; trascorrono 2 soli minuti e la Nuova Andria passa in vantaggio: Coratella si invola sulla destra, serve in mezzo il piattone di Savino Lorusso, Profilo respinge corto e da due passi Caputo ribadisce inesorabilmente in rete.
Il canovaccio tattico cambia immediatamente, la compagine andriese arretra il baricentro occupandosi per lo più della chiusura degli spazi. Al 30’ la prima vera occasione da rete ospite: da posizione defilata, De Gennaro colpisce di un soffio a lato. Un minuto più tardi è Scanzano a sciupare la palla gol servitagli da Adesso direttamente da fallo laterale. Di Bari effettua il terzo cambio a disposizione, arretra Riccardo Lorusso nel ruolo di terzino sinistro sostituendo Magno con Pizzolorusso; i risultati sono immediati e al 33’ è proprio il neo entrato a servire un ottimo pallone per Coratella che, appena in aria, colpisce di potenza sulla rete esterna. Non accade più nulla fino al 2’ di recupero, quando il direttore di gara non punisce il netto fallo in aria di Ferrara ai danni dello scatenato Coratella.
Termina così 1-0! Quarta vittoria in 5 partite per il neo tecnico andriese. A 3 giornate dalla conclusione del campionato, la salvezza ormai è tutta nelle mani dalla Nuova Andria. San Paolo e Arpifoggia in esterna, Foggia Incedit in casa le ultime tappe per la redenzione biancoazzurra.
Add. stampa Nuova Andria: Francesco Roberto

lunedì 6 aprile 2009

San Severo in crisi e l'Arpifoggia ottiene 3 punti importantissimi per la salvezza


SAN SEVERO SPORT

SAN SEVERO – E ora si riapre ufficialmente la crisi! Tre sconfitte consecutive, delle quali due tra le mura amiche, quattro reti siglate ma ben dieci subite, questi sono i numeri impietosi prodotti dalla U.S.D. San Severo versione primaverile. Un crollo di rendimento apparentemente inspiegabile, constatando la qualità della rosa ed in particolar modo di una difesa in grado di contare su uomini di categoria superiore. Vi è da specificare che ben cinque delle dieci reti subite in queste tre gare originano da un’avventata applicazione della tecnica del fuorigioco da parte della difesa giallo granata, schierata più volte a ridosso del centrocampo. Una difesa alta dunque che sembra un azzardo in 1° Categoria vista la mancanza di assistenti di linea. È pur vero comunque che la fortuna non arride ai sanseveresi, continuamente oberati da defezioni dell’ultimo minuto. Anche ieri infatti, in occasione della delicata sfida salvezza contro i cugini dell’Arpifoggia, coach Damone ha dovuto rinunciare all’ultimo momento sia al portiere titolare Profilo che all’attaccante Scanzano, i quali si sono aggiunti ai già indisponibili Ferrara, squalificato, Pistillo, infortunato, e De Rossi, non convocato.San Severo schierato con un 4-4-2 molto mobile che diviene 4-3-3 in fase offensiva con il supporto dell’esterno Fatone al duo di attacco formato da Messinese e De Gennaro. L’Arpifoggia risponde con un modulo speculare grazie a M. Rizzelli che agisce tra le due linee di attacco e centrocampo.Arpifoggia che ha un migliore approccio alla partita. Dopo pochi secondi è Carmellino a provarci con un tiro al volo sul quale Ciofi interviene con qualche difficoltà. Al 3’, la difesa dauna prova il fuorigioco non riuscendoci, lasciando dunque M. Rizzelli libero d’involarsi verso la porta dauna. Il numero dieci foggiano Rizzelli lascia partire un bolide dal limite dell’area che, dopo aver colpito la parte bassa della traversa, supera la linea bianca portando i suoi sullo 0-1. Il San Severo stenta a reagire, scontando la giornata negativa di alcuni suoi elementi. L’Arpifoggia si limita a controllare, attaccando in contropiede. Al 28’, su angolo dalla sinistra, De Cio interviene di testa a due passi dalla porta sanseverese, trovando comunque un super Ciofi che con un balzo felino devia la sfera sul palo. Alla mezz’ora si assite al primo tiro in porta dei dauni. Da posizione defilata sulla sinistra Gualano indirizza un calcio di punizione direttamente verso la porta ospite. Russo è costretto a rifugiarsi in angolo. Al 41’, è la punizione dalla destra questa volta di Pazienza a costringere il portiere foggiano al miracolo.La ripresa si riapre con un San Severo ridisegnato e molto più incisivo. Al 52’, una punizione dalla tre quarti destra di Gualano trova all’altezza del secondo palo l’accorrente Pazienza che conclude al volo. Russo è costretto ad un nuovo miracolo. E’ il preludio al goal che arriva al 54’. Messinese si libera di forza del proprio marcatore, entra in area e conclude in maniera sporca alle spalle del portiere. Il San Severo ci crede ma al 60’ arriva la doccia fredda. Tiro dai venticinque metri del neo entrato D’Angelo, la conclusione non sembra irresistibile ma Ciofi si tuffa in ritardo, toccando la sfera solo per vederla finire alle sue spalle. Il San Severo è scosso tanto da subire l’1-3 appena due minuti dopo. Rilancio da centrocampo verso l’area sanseverese, De Cio approfitta di una difesa avversaria immobile, giocando di sponda verso l’accorrente M. Rizzelli che, a due passi dal palo alla destra di Ciofi, non ha problemi a siglare la propria doppietta. Il match sembra definitivamente chiuso almeno fino al 71’, quando un propositivo Pazienza, migliore in campo tra i dauni, lascia partire un tiro cross dalla sinistra che trova lesto Messinese in area. La punta sanseverese si esibisce in una girata al volo di tacco, siglando uno splendido 2-3. Il San Severo si getta in avanti a testa bassa, esponendosi quindi ai contropiedi avversari. Al 79’, azione convulsa al limite dell’area foggiana. Una conclusione di Messinese viene smorzata finendo tra i piedi di Pazienza che conclude con un rasoterra preciso verso il palo alla destra di Russo. Il portiere foggiano salva ancora una volta il risultato. All’87’, si assiste all’ultima grande occasione da parte dei dauni. Punizione dal limite, leggermente sulla sinistra, del solito Gualano, Russo ribatte come può ma la sfera finisce tra i piedi di capitan Tartaglione che da due passi lambisce il palo alla sinistra del portiere. Finisce 2-3, tra la grande festa degli ospiti.Quando mancano appena quattro partite al termine della regular season, il San Severo resta terz’ultimo in classifica a quota ventuno punti. I risultati provenienti dagli altri campi che vedevano impegnate le dirette concorrenti alla salvezza sono comunque favorevoli ai dauni ma, è certo, occorrerà capire che cosa dovrà fare la formazione giallo granata per superare questa ennesima crisi stagionale.

SAN SEVERO: Ciofi; Pignatelli, Caposiena (46’ Sderlenga), Adesso, Tartaglione; L. Giammetta, Gualano, Pazienza, Fatone (75’ E. Giammetta); De Gennaro (46’ Fusillo), Messinese. A disposizione: Profilo; Tota, Marino, Viele. Allenatore: Damone.

ARPIFOGGIA: Russo; C. Rizzelli, Festa, Castrovilli, Cardone, Pannella, Mastropieri, Pazienza, De Cio (64’ Marino – 91’ Miele), M. Rizzelli, Carmellino (46’ D’Angelo). A disposizione: Lodia; Chiappinelli, Zicchella, Valente. Allenatore: D’Angelo.

RETI: 3’ – 62’ M. Rizzelli; 54’ – 71’ Messinese (S); 60’ D’Angelo.

ARBITRO: Mandriotta di Bari.

NOTE: spettatori 70 circa. Ammoniti Tartaglione, Messinese e Pignatelli del San Severo; M. Rizzelli e Pazienza dell’Arpifoggia.
A. Cristino

mercoledì 1 aprile 2009

Che San Severo...pareggia e tenta la vittoria ma viene trafitto in contropiede dall'Incedit. Adesso ci sono solo i Play Out.



LUCERA: Il risultato non tragga in inganno, la gara tra Foggia Incedit e U.S.D. San Severo ha visto due squadre giocarsela fino in fondo, a viso aperto, risolvendosi solo nei minuti finali. La grande differenza l’ha fatta l’ingenuità degli ospiti (grave pecca per una formazione esperta come quella giallo granata), i quali, spintisi in attacco nelle fasi finali del match nella speranza di portare a casa l'intera posta in palio, sono stati regolarmente infilati dai contropiedi dei padroni di casa grazie ad un Tucci in grande spolvero.Gara che non può iniziare meglio per la U.S.D. San Severo, in vantaggio alla prima occasione. Sono trascorsi appena cinque minuti, quando Ferrara colpisce di testa in maniera vincente sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Pazienza. Il Foggia reagisce alla grande, trovando immediatamente il pareggio con l’inossidabile bomber Borrelli, lesto ad ingannare la difesa ospite completamente immobile. Al 24’, De Feudis riceve palla, spalle alla porta, in area sanseverese e, dopo aver eluso il proprio marcatore, colpisce in semi rovesciata cogliendo la traversa. Alla mezz’ora gli ospiti si fanno pericolosi con un calcio di punizione del solito Pazienza che si stampa sulla trasversale. Siamo al 34’, e ancora una volta la retroguardia sanseverese, orfana di capitan Tartaglione, si rende colpevole, non riuscendo ad arginare la folata di D’Emilio. Due goal similari dei padroni di casa e primo tempo che si chiude sul 2-1.L’inizio ripresa è di marca sanseverese. Messinese viene servito in area ma l’assist risulta troppo lungo; il portiere di casa cerca di anticipare l’attaccante intervenendo coi piedi ma la sfera carambola ancora su Messinese per poi ritrovarsi in rete. L’arbitro comunque annulla "forse" per fuorigioco. Gli ospiti continuano a cercare il pareggio che finalmente trovano al 66’, quando Gualano raccoglie una corta respinta della difesa ospite e, dai venticinque metri, lascia partire una conclusione rasoterra che trafigge Lo Campo sulla sua sinistra.Il San Severo crede nel colpaccio, continuando ad attaccare a testa bassa e concedendosi inevitabilmente ai contropiedi ospiti. All’81’, Tucci fugge in posizione sospetta di fuorigioco e riporta i suoi in vantaggio; è il primo dei tre goal in fotocopia realizzati dall’attaccante. In pieno recupero infatti è ancora Tucci, sempre in contropiede, a realizzare i due goal del definitivo 5-2.

FOGGIA INCEDIT: Lo Campo; Terenzio, Umbriano, Totaro, Matera, D’Emilio, De Feudis, Stallone (43’ Palazzo), Borrelli (74’ Bonuomo), Carella, Tucci.A disposizione: Mucciarone; Fatigato, Lasalandra.

SAN SEVERO: Profilo; Caposiena (72’ Viele), De Rossi (60’ Fusillo), Ferrara, Adesso; L. Giammetta, Gualano, Pazienza, Fatone; Messinese, Scanzano. A disposizione: Ciofi; Pignatelli, Sderlenga, Tota, Marino. Allenatore: Damone.

ARBITRO: Dabbicco di Bari.

RETI: 5’ Ferrara (S); 8’ Borrelli; 34’ D’Emilio; 66’ Gualano (S); 81’-92’-94’ Tucci.
A. Cristino

martedì 24 marzo 2009

Vincono i muscoli del San Paolo. Per il San Severo occasione sprecata in chiave salvezza




Partita strana quella tra U.S.D. San Severo e San Paolo Bari, costellata da polemiche fin dal prepartita quando una ventina di tifosi ospiti vengono alloggiati in tribuna centrale, costringendo i supporter di casa ad assistere al match dal cortiletto riservato alle forze dell’ordine, o dallo spiazzo posteriore alle due panchine. Match infuocato anche in campo con continui tentativi di rissa ad ogni minimo accenno di fallo. Tutto ciò ha prodotto una gara non bellissima con ben otto ammoniti e due espulsi. Al 12’, capitan Tartaglione lascia il campo dopo un'espulsione comminata per presunto fallo da ultimo uomo, ed al 17’ è seguito negli spogliatoi del “Castellana” dal terzino Marino, fuori per doppia ammonizione. I provvedimenti drastici del signor Palombella di Taranto hanno comunque il merito di raffreddare un po’ gli animi, ed in campo si comincia a percepire qualcosa che sembra assomigliare ad una qual forma di gioco. Il gelido vento di tramontana che soffia sul terreno di gioco contribuisce a disturbare le manovre di entrambi i team, cosicchè l’unica emozione del primo tempo la si registra alla mezz’ora quando, dopo uno scambio sulla sinistra tra Messinese e De Gennaro, il primo entra in area palla al piede ed esplode una conclusione che sorvola di pochissimo la traversa. Il secondo tempo si apre con il contestatissimo goal ospite. Al 50’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, inesistente poiché non è il portiere Profilo ma la traversa a deviare la sfera fuori dal campo, il forte vento imprime alla palla una strana traiettoria che inganna l’estremo difensore di casa e s’insacca inesorabilmente lungo il palo di sinistra. Il San Paolo, in goal alla prima occasione utile, tenta di approfittare dello stordimento degli avversari ma non vi riesce. Il San Severo serra così nuovamente le sue fila, riversandosi nella metà campo ospite. Una punizione di Gualano indirizzata sotto l’incrocio, viene letteralmente salvata dal portiere ospite. Scanzano invece ci prova di testa, all’altezza del dischetto del rigore barese; la palla sorvola di pochissimo la traversa. Subito dopo Fatone è atterrato in area ospite ma, tra le proteste dell’intero ambiente giallo granata (l’allenatore Damone viene espulso), l’arbitro decide di far proseguire. L’ultima occasione dauna capita tra i piedi del giovanissimo Viele che da posizione favorevolissima conclude debolmente tra le braccia di Salvatore. In pieno recupero, gli ospiti raddoppiano con il subentrato Bratta che sfrutta al meglio una ripartenza, infilando la formazione di casa ormai del tutto sbilanciata in avanti. Finisce, non senza polemiche, 2-0 per la vicecapolista mentre dagli altri campi interessati alla lotta salvezza non giungono buone notizie per la formazione sanseverese. La prossima trasferta sul campo del Foggia Incedit, formazione di alta classifica ma in netto calo, diviene così fondamentale.


SAN SEVERO: Profilo; De Rossi (31’ Viele), Adesso, Ferrara, Tartaglione; Giammetta, Pazienza, Gualano, Fatone; Messinese (58’ Scanzano), De Gennaro (86’ Caposiena).A disposizione: Ciofi; Pignatelli, Sderlenga, Marino. Allenatore: Damone.


SAN PAOLO BARI: Salvatore; Marino, Montone, Ruggiero, Maffei, Azzariti, De Lucci (76’ Chiedi), Mininni (60’ Palasciano), Pellegrini, De Pasquale (60’ Bratta), Patruno. A disposizione: Ardone; Arciuli, Serafini, Foggetti.


RETI: 50’ (SP); 92’ Marino.


ARBITRO: Palombella di Taranto.


NOTE: espulsi Tartaglione del San Severo e Marino del San Paolo Bari.
A. Cristino (SanSeveroSport)

lunedì 16 marzo 2009

Missione compiuta per il San Severo. Battuto 2-0 l'Audace Barletta e adesso si vede la salvezza

www.sanseverosport.com
SAN SEVERO: San Severo in piena emergenza e chiamato a dare risposte ad un campionato che l’ha vista reduce da due sconfitte consecutive, zero goal fatti in 270 minuti, ed appena due punti ottenuti negli ultimi quattro match disputati. Ebbene i dauni, al cospetto di una diretta concorrente alla salvezza, hanno risposto con una gara accorta e arcigna, cinica al punto giusto e, soprattutto, in grado di celare i gravi problemi di formazione avuti alla vigilia del match. Mister Damone è alle prese con una rosa ridotta all’osso. I fuori causa per squalifica sono il difensore centrale Adesso, l’esterno difensivo Caposiena, il giovane centrocampista L. Giammetta e l’esperto attaccante Scanzano, mentre il centrocampista Amedeo Pistillo è indisponibile per infortunio. Al centro della difesa si accomodano allora capitan Tartaglione (comunque non al meglio) e Vincenzo Ferrara. Sulla sinistra difensiva Ianiro è preferito a Sderlenga mentre va al centrale De Rossi il ruolo di terzino di destra. A centrocampo è Fusillo a comporre il trio di centrali con Gualano e Pazienza, mentre Fatone è libero di svariare da destra a sinistra tra le linee. Attacco affidato a bomber Messinese ed a De Gennaro. In panchina si accomodano ben quattro elementi provenienti dalla locale formazione allievi. San Severo che mostra un buon piglio fin dai primi minuti di gioco seppur non impensierendo mai il portiere ospite. Al 9’, si registra uno degli episodi che cambia volto al match. Scontro sulla tre quarti di destra sanseverese tra Di Renzo e Ianiro, con il sanseverese che si macchia di un brutto fallo di reazione. Si accende una mini rissa, sedata dal signor Mininni di Molfetta che mostra il giallo al giocatore del Barletta ed il rosso diretto al terzino sanseverese. Mister Damone corre ai ripari, spostando Pazienza sulla fascia sinistra difensiva sanseverese e chiedendo a Fatone e De Gennaro maggior copertura. Dal 4-3-1-2 iniziale, la formazione sanseverese si rischiera con un 4-2-2-1 che diviene 4-4-1 in fase difensiva. Al 12’, il San Severo dimostra di non aver subito alcun contraccolpo dall’espulsione; punizione dalla sinistra di Gualano (una sorta di corner corto), in piena area barese spunta Fusillo che di testa conclude alto. Il Barletta tenta poi di approfittare della superiorità numerica. Al 19’, bellissimo assist al volo di Cafagna per l’accorrente Binetti che, appena dentro l’area, conclude di prima, quasi d’istinto, cogliendo in pieno la traversa. Il forcing del Barletta è comunque abbastanza sterile, producendo solo un paio di conclusioni velleitarie che non impensieriscono il portiere di casa. Al 30’ è invece il San Severo a farsi vivo in maniera vincente dalle parti di Di Leo. Pazienza lancia Messinese lungo la corsia di sinistra; l’attaccante dauno supera il suo diretto marcatore, riuscendo ad entrare in area. A dare manforte al capocannoniere giallo granata è Fatone, abile a chiudere il triangolo nonostante la marcatura di Gaeta. E’ poi abilità di Messinese superare di forza gli ultimi contrasti ospiti e concludere alla sinistra del portiere. L’Audace non sembra avere la forza di reagire ed il San Severo controlla il gioco fino allo scadere dei primi quarantacinque minuti. La ripresa si apre con Messinese che subisce fallo a limite dell’area ospite. Siamo al 51’ e da posizione leggermente defilata sulla sinistra, Gualano lascia partire una conclusione imprendibile per Di Leo che s’insacca nell’angolino di destra. Sul 2-0 il match è virtualmente chiuso. Il Barletta si fa vedere con il solito Cafagna che al 60’ s’incunea in area, vincendo una paio di rimpalli, prima di vedersi ribattere la conclusione a botta sicura. All’80’, sugli sviluppi di una punizione da buona posizione a favore del Barletta, Fusillo non rispetta la canonica distanza della barriera. L’arbitro estrae così il cartellino giallo ai danni dell’interno sanseverese che, in quanto già ammonito, lascia i suoi in nove. Sugli sviluppi della stessa punizione è sempre Cafagna, migliore in campo dei suoi, a concludere di poco alto. Nonostante la doppia superiorità numerica, l’Audace Barletta non sembra avere la forza di reagire. Il San Severo arretra il proprio baricentro ma non fatica più di tanto a controllare le sterili iniziative ospiti. Coach Damone ne approfitta così per concedere la gioia dell’esordio a due giovanissimi: Tota e M. Giammetta. Vittoria che dà morale poiché ottenuta nonostante le tante assenze. Tra i dauni da segnalare le prove di capitan Tartaglione, del giovane De Rossi, del metronomo Gualano, nonché del trio offensivo Messinese-Fatone-De Gennaro che si è fatto apprezzare anche in fase di copertura. Ora i giallo granata sono attesi da un secondo match consecutivo tra le mura amiche. A salire in terra foggiana sarà il San Paolo Bari, seconda forza del torneo e fresca vincitrice dello scontro diretto contro la capolista Ascoli Satriano.

SAN SEVERO: Profilo; De Rossi, Ianiro, Ferrara, Tartaglione; Fusillo, Gualano, Pazienza, Fatone (78’ M. Giammetta); Messinese (85’ Tota), De Gennaro (88’ Pignatelli). A disposizione: Ciofi; Sderlenga, Radatti, Marino. Allenatore: Damone.

AUDACE BARLETTA: Di Leo; Di Renzo, Manzi (67’ Ricatti), D’Ascoli (81’ Dell’Aquila), Nasca, Gaeta, Binetti, Quacquarelli, Cafagna, Salvemini (67’ Musti), Cazzolla.A disposizione: De Fazio; De Mattia, Russo, Piazzolla. Allenatore: Petrella.

RETI: 30’ Messinese; 51’ Gualano.ARBITRO: Mininni di Molfetta.

NOTE: spettatori 70 circa. Ammoniti Di Renzo e Binetti dell’Audace Barletta. Espulsi Ianiro e Fusillo del San Severo.
A. CRISTINO

mercoledì 11 marzo 2009

Un rigore contestato e dato (Ascoli S.), ed un rigore che poteva essere dato e non dato (S.Severo). E' la legge della capolista


Seconda sconfitta consecutiva in appena quattro giorni per la U.S.D. San Severo e, come accaduto con il Bovino, anche con l’Ascoli Satriano il risultato finale è speculare a quello registrato nella gara di andata. In occasione della sfida al "Castellana", i dauni persero per 1-0, grazie ad un rigore contestato a favore degli ospiti e realizzato da Montemorra, ed anche nella gara di ritorno, nonostante i ritmi di gioco abbastanza alti, è stato nuovamente necessario un rigore molto dubbio per sbloccare ed indirizzare il risultato. Coach Damone deve fare a meno di capitan Tartaglione ma recupera l’esperto Ferrara che fa coppia con Adesso al centro della difesa. A metà campo, il giovane Ianiro è preferito all’esterno offensivo Fatone per un ritorno ad un più prudente 4-4-2 al posto del deludente 4-3-3 vistosi nelle ultime uscite. San Severo in campo con il piglio e la determinazione giusta, a dimostrazione che la lezione di Bovino è servita. La formazione ospite si dimostra compatta, controllando agevolmente le velleità offensive dell’Ascoli. A preoccupare è comunque la sterilità offensiva degli ospiti. Al 29’, prima tegola per la formazione giallo granata: Messinese è costretto ad uscire per un forte dolore al fianco; al suo posto subentra De Gennaro. Al 42’, prima azione pericolosa dei padroni di casa; dopo un batti e ribatti in area ospite, una conclusione dal limite si stampa sul palo alla destra di Profilo. Allo scadere del tempo, l’Ascoli trova il goal ma il giovanissimo Lacerenza di Barletta annulla per fuorigioco (apparso comunque netto), scatenando le proteste della capolista. La pressione dell’ambiente fa breccia nelle sicurezze dell’arbitro barlettano che al 63’ decreta un rigore molto discutibile a favore dell’Ascoli. Profilo intuisce la conclusione di Piacenza, sfiorando la sfera ma non impedendole di finire in rete. Il San Severo accusa il colpo, abbozzando solo una parziale reazione. All’80’, De Gennaro entra nell’area avversaria dalla sinistra, superando il suo diretto avversario che lo tocca sul piede d’appoggio. La punta giallo granata non cade ma il rigore poteva starci. Allo scadere Scanzano ha la grande occasione per pareggiare. Pazienza lancia la punta ospite nell’area dell’Ascoli ma, dopo un buon controllo di petto, l’attaccante non riesce a concludere.
ASCOLI SATRIANO: Giordano; Cartagine, Fiore, Ortega, Galli, D’Amore (74’ Iorio), Totaro (85’ Di Bitetto), Cesa, F. Russo, Montemorra, Piacenza (71’ Pinnelli). A disposizione: Bruno; Di Trani; M. Russo, P. Russo.
SAN SEVERO: Profilo; De Rossi (74’ Pignatelli), Adesso, Ferrara, Caposiena; Giammetta, Gualano, Pazienza, Ianiro (78’ Fatone); Scanzano, Messinese (29’ De Gennaro).A disposizione: Ciofi; Sderlenga, Fusillo, Pistillo. Allenatore: Damone.
RETE: 63’ Piacenza rig.
ARBITRO: Lacerenza di Barletta
A. Cristino (SanSeveroSport)

martedì 3 marzo 2009

Pareggio senza emozioni tra San Severo e S.G.Rotondo



SAN SEVERO – Giornata grigia e contraddistinta da una pioggerellina fastidiosa a San Severo, in occasione della sfida tra i giallo granata locali ed il San Giovanni Rotondo. Degno scenario dunque per una delle gare più brutte della storia calcistica pugliese. Davanti ad una settantina di spettatori non spaventati dalle minacciosi nubi, si affrontano due team dalle diverse ambizioni. Il San Severo, reduce dal rinvio, causa neve, della trasferta di Bovino (si recupera giovedì), cerca punti salvezza, sapendo che, dopo il mezzo passo falso contro il Toritto di due settimane fa, ogni punto perso tra le mura amiche potrebbe risultare fatale. Ad affrontare i locali ci sono i garganici di mister Centra che di gare da recuperare ne hanno addirittura due e, nonostante tutto, nutrono ancora velleità play off. Si aspetta dunque una sfida combattuta ed invece ad assurgere ai fasti della cronaca è il signor Martimucci di Bari, capace di far perdere la pazienza a chiunque si approcciasse alla visione del match. Una gara che ha registrato un tempo effettivo forse di poco superiore a quelli notoriamente associati al rugby, continuamente interrotta dal fischio arbitrale, capace di sanzionare praticamente tutto senza alcun conto delle normali regole del vantaggio. Il risultato di tutto ciò è stato innervosire i ventidue in campo, accentuandone così la carica agonistica in una spirale perversa per lo spettacolo. Per i due team è stato dunque un pomeriggio scialbo, noioso e praticamente privo di qualsiasi spunto di cronaca. Coach Damone conferma il suo 4-3-3, lanciando a sorpresa fin dal primo minuto il rientrante De Gennaro al posto di bomber Messinese. L'inizio del match fa intuire il leit motive della gara. Entrambi i reparti di regia sono regolarmente scavalcati da lunghi ed imprecisi lanci e, nella monotonia generale, risalta il continuo trillo dell’arbitro. La sfda fa registrare una delle poche emozioni al 23’, quando, sugli sviluppi di una punizione dal limite da posizione favorevolissima, Pollino coglie la traversa con Profilo ormai battuto. Al 36’, un Gualano non in grande giornata sbaglia il disimpegno difensivo. La sfera giunge al giovane ed interessante Turco che appena dentro l’area effettua una conclusione al volo che si spegne poco sopra la traversa. Al 47’ del primo tempo, prima ed unica occasione dei padroni di casa. Punizione dalla propria metà campo di Adesso, Scanzano spizzica di testa per De Gennaro che dal limite conclude bene ma troppo centrale. Nessun problema per M. Longo. La ripresa si apre con l’unica azione degna di nota. Passa appena un minuto quando G. Longo riesce a smorzare un assist in area per l’accorrente Turco che conclude debolmente tra le braccia di Profilo. Poi il nulla assoluto. Il match diviene praticamente ingiocabile, costellato da falli, punizioni, interruzioni, proteste e nervosismo palpabile. Al 61’, G. Longo prova ad involarsi a tu per tu con Profilo ma l’arbitro lo ferma per un fuorigioco dubbio; nell’occasione è ammonito Borgia per proteste. Al 76’, mister Damone viene allontanato dalla panchina per eccessive intemperanze. Il bilancio di fine gara farà così registrare ben otto ammonizioni, quattro per parte, ed un espulsione, a fronte di due portieri praticamente inoperosi. Giovedì, in occasione del recupero valido per la 20° giornata contro il pericoloso Bovino, servirà ben altro San Severo e, soprattutto, un arbitro all’altezza.
SAN SEVERO: Profilo; Pignatelli, Ferrara (46’ Caposiena), Adesso, Tartaglione; Giammetta, Gualano, Pazienza; Fatone (71’ Fusillo), Scanzano, De Gennaro (54’ Messinese). A disposizione: Ciofi; De Rossi, Sderlenga, Ianiro. Allenatore: Damone.
SAN GIOVANNI ROTONDO: M. Longo; Gemma, Borda, Gualano, Borgia, Zorretti, L. Longo, Taronno, G. Longo (90’ Gravinese), Pollino, Turco (87’ Capuano). A disposizione: Morcaldi; Cassano, Gravina, Russo, Cocomazzi. Allenatore: Centra.
ARBITRO: Martimucci di Bari.Ammoniti De Gennaro, Scanzano, Tartaglione e Gualano del San Severo; L. Longo, Borgia, Gemma e Borda del San Giovanni Rotondo. Espulso al 76’ l’allenatore del San Severo Damone.

mercoledì 18 febbraio 2009

Toritto di rimonta sul San Severo


fonte: calcioclub
S. SEVERO: Profilo, Ferrara, Sderlenga (1´ st Perillo), Adesso, Tartaglio, Giammetta, Messinese (33´ st Caposiena), Gualano, Scanzano, Pazienza, Fatone. A disp. Ciofi, Pistillo, Pagnatelli, De Rossi, Fusillo. All. Damone.
TORITTO: Lacalamita, Errico, Ventricelli, Schiraldi (9´ st Santeramo), Catalano, Ruggiero (1´ st Milella), Mele, Stramaglia, Lomangino, Mastrangelo (1´ st Fanelli). A disp. Sabino, Mastrorilli, Nicolardi, Cavalluzzi. All.Colasuonno.
ARBITRO: Chiapperino di Molfetta.
RETI: pt 29´ Scanzano; st 16´ Errico,
24´ Pazienza, 26´ Fanelli.
NOTE: Espulso al 31´ pt Stramaglia per fallo di reazione.
Incredibile pareggio per i ragazzi di Onofrio Colasuonno, inesistenti nel primo tempo quanto cinici nella ripresa, capaci di sfruttare le uniche due occasioni avute. San Severo arrembante nella prima metà di gara: al 14´Lacalamita si supera su Messinese. Dopo una traversa di Ferrara colta da 25 metri Scanzano appoggia in rete dopo una corta respinta del numero 1 torittese. I padroni di casa spingono per mettere al sicuro il risultato. Con un uomo in meno per tutta la ripresa Colasuonno indovina i tre cambi, in chiave offensiva. Al 16´ Errico, servito da Fanelli, spara su Profilo, ma la palla carambola in rete. Dopo 10’ rigore molto dubbio: Pazienza realizza. Poco dopo il definitivo pareggio: lancio preciso di Lomangino per Fanelli che supera Profilo con un tocco preciso. Insufficiente la direzione di Chiapperino. (gian. nicol.)